Malpensa cresce del 15,3%: a ottobre 1.930.477 i passeggeri in transito

Continua il trend positivo per l'aesporto intercontinentale gestito da Sea. E nei giorni scorsi è stato festeggiato il 20milionesimo viaggiatore. Obbiettivo: quota 22 milioni a fine anno

Ancora un mese di crescita a ottobre per l’aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa: i dati resi noti da Assaeroporti evidenziano una crescita dei movimenti aerei rispetto allo stesso mese del 2016 del 7,3% pari a 15.517, con 1.930.477 passeggeri (+15,3%) e confermano il trend positivo dello scalo gestito da Sea che prosegue mese dopo mese.

E il 24 novembre - ricordiamo - all’aeroporto è transitato il 20 milionesimo passeggero del 2017: che è un traguardo più che simbolico perché l’ultima volta che era stato registrato questo passaggio risale a dieci anni fa, a prima del dehubbing di Alitalia che lasciò l’aeroporto e il passeggeri scesero bruscamente a 17 milioni. Ed è stata festa al Terminal 1 quando al check in della compagnia Emirates è arrivato il passaggero, il ricercatore universitario Filippo Pavesi con la moglie Maria Cristina e la figlia Sofia di due anni, con destinazione New York, Stati Uniti.
Fra musica live dell’orchestrina, accoglienza speciale e festeggiamenti, la famiglia è stata accompagnata nella Vip Longue - la sala Montale - dove, in attesa dell’imbarco, il direttore Aviation business di Sea Andrea Tucci ha consegnato la tessera del Club Sea che consente l’accesso all’accogliente longue per tutto il 2018 e l’utilizzo della fast-track.

Ora si aspettano i dati di fine anno con l’bbiettivo di avvicinarsi o di raggiungere quota 22 milioni di passeggeri. Che significa azzerare il pesante gap provocato dal dehubbing mentre per il 2018 sono previsti nuovi voli delle compagnie low cost e aumenti di frequenze annunciati da parte di molti vettori.

Come ha sottolineato il presidente di Sea Pietro Modiano in occasione del Tourism Act 2017 a Milano, “Malpensa può crescere di altri 10 milioni di passeggeri, senza dover investire in altre infrastrutture di volo, ed è una situazione privilegiata perché altri aeroporti soffrono di una carenza di capacità”.

Commenti

GiovannixGiornale

Ven, 01/12/2017 - 08:18

Ennesima dimostrazione che la fortuna dei popoli è il loro lavoro, non le risorse naturali. Pareva che Malpensa fosse condannata dall'abbandono di Alitalia, il risultato è che Alitalia è come sempre al tracollo e Malpensa si è ripresa alla grande.

Enricolatalpa

Lun, 04/12/2017 - 22:48

Giovannix, l’abbandono di Malpensa da parte di Alitalia è stato un suicidio economico finanziario voluto dalla politica romana che, pur di non riconoscere nei fatti che la locomotiva del paese si chiama Milano, ha preferito sacrificare la compagnia di bandiera a Roma Capitale. Complici, ovviamente, i sindacati che da decenni non perdono occasione per difendere indifendibili privilegi a scapito di chi nel mondo del lavoro vorrebbe investire. Chiunque fosse all’epoca dotato di buon senso avrebbe scommesso su Malpensa, semplicemente perché, in realtà, si trattava di scommettere su Milano. Qualcuno ha forse ancora dubbi su quale sia la vera capitale economica d’Italia? Vi rendete conto che Malpensa gestisce i due terzi del traffico merci nazionale? Nemmeno un aeroporto “personale” (Linate) è riuscito a salvare Alitalia e le sue follie gestionali. D’altra parte, quale compagnia aerea sopravviverebbe abbandonando il suo mercato ricco? Ma di cosa stiamo parlando?