Mamadou in tribunale tra follia e rabbia: "Il mio difensore è Dio"

Dieci carabinieri trattengono con fatica il senegalese fermato per l'assalto in Centrale

L'avvocato d'ufficio prova a parlare, ma Kante Mamadou dalla gabbia lo zittisce: «Il mio difensore non è lui. Il mio difensore è Dio». Le 13 di ieri, e nell'aula delle direttissime appare l'unico imputato per il pomeriggio di caos vissuto venerdì davanti alla Stazione Centrale, con i soldati circondati e presi di mira da una massa di profughi. A scatenare la rabbia dei profughi e a fare da catalizzatore era stato lui: Mamadou, senegalese, ventisette anni, un armadio d'uomo, in Italia con permesso umanitario, che prima va a sfottere un caporalmaggiore, poi si mette a inveire e insultare i «carabinieri di merda» e «l'Italia di merda», poi comincia a fare a botte mentre i suoi amici fanno il tifo e collaborano lanciando oggetti di ogni genere sull'esercito e sui carabinieri. Alla fine, in qualche modo, erano riusciti a catturarlo: «Ma non siamo riusciti neanche prendergli le impronte tanto era scatenato». E ieri mattina compare in aula per la convalida dell'arresto.

È un'udienza faticosa, che il giudice Ilaria Simi de Burgis cerca in qualche modo di tenere in carreggiata. Mamadou prima fa il buono, dice di voler rispondere, esce dalla gabbia e ciondola mani in tasca fin davanti al giudice, si siede, si gratta i piedi smisurati, borbotta qualcosa, inizia a raccontare «ero lì, davanti alla Stazione, ho fatto un giro intorno al soldato, lui mi ha chiesto i documenti, io non volevo...», si alza, mima il gesto; poi cambia idea di botto, «basta non parlo più», si fa rinchiudere in gabbia e da lì comincia a fare il matto, urla, predica, lancia proclami insensati e a volte anche sensati («sono un uomo come voi, ho sangue come voi»), azzittisce il legale, rifiuta il giudice: «Tu non puoi parlare, lei non è niente, voi non siete niente». Infine si toglie i sandali e li offre ai carabinieri: «A me non servono, ho camminato per anni a piedi nudi».

Alla fine, davanti a quel diluvio inarrestabile di parole, il giudice non può fare altro che spedirlo a San Vittore, disponendo una perizia psichiatrica e ordinando che in carcere sia guardato a vista. Ma quando Mamadou si rende conto che sta per essere portato in prigione perde completamente il controllo, inizia a urlare, rifiuta di lasciare la gabbia, «non mi metterete mai le manette, non mi porterete in prigione, non ho fatto niente». Vuole tornare «a casa», cioè alla onlus Farsi Prossimo di viale Fulvio Testi. «Non ho fatto niente, mi tenevano, mi picchiavano». Passa quasi un'ora, i carabinieri chiedono rinforzi, alla fine lo tirano fuori di peso, lui si divincola, lo bloccano in dieci, lo trascinano verso la Gazzella mentre urla disperatamente, «lasciatemi andare, torno in Senegal». Non è, comunque la si guardi, una bella scena.

E adesso cosa succede? Venerdì prossimo Mamadou - sperando che nel frattempo si sia un po' calmato - dovrà tornare in tribunale, per assistere alla nomina della psichiatra che lo analizzerà. Aspetterà in carcere la perizia e il processo. Però prima o poi arriverà la sentenza, sempre ammesso che sia ritenuto capace di intendere: e viste le conseguenze non tragiche dei suoi gesti di venerdì - il danno peggiore, la frattura del capitello radiale di un poliziotto - considerati sconto di pena e incensuratezza, la condanna difficilmente sarà così alta da tenerlo dentro. Insomma tornerà legittimamente in circolazione, con un carico di rabbia che nel frattempo non sarà scemato. «Io sono più intelligente di voi anche se sono più giovane», grida mentre lo portano via.

Commenti

magnum357

Dom, 23/04/2017 - 13:43

Rispeditelo al suo paesello, please !!

manfredog

Dom, 23/04/2017 - 13:58

..mah, portati in giro anche da..dio.. mg.

momomomo

Dom, 23/04/2017 - 14:24

Un ...ulo, ce l'avrà pure lui, o no!? Un bel calcio li è tutto risolto! Per il resto, tempo e, sopratutto, soldi sprecati (NOSTRI!).....

Keplero17

Dom, 23/04/2017 - 14:56

Il problema è a livello politico. Il nostro governo di sinistra non potrà mai risolvere queste situazioni. 1) Accoglienza senza limite sperando nell'Europa. 2) Rimpatri non possibili per cavilli legali. 3) Equiparazione dei cittadini italiani ai migranti. Con questi presupposti la legislazione rimane quella che è.

tiromancino

Dom, 23/04/2017 - 14:56

E a noi poveri cristi chi ci difende da certe bestie?

venco

Dom, 23/04/2017 - 15:10

Non deve più circolare libero nella nostra Italia.

venco

Dom, 23/04/2017 - 15:28

Questo tizio crede lui stesso di essere un Dio

piazzapulita52

Dom, 23/04/2017 - 16:49

IL CLANDESTINO DI COLORE FA BENE A PRENDERE PER I FONDELLI GLI ITALIANI! SA CHE NON GLI FARANNO NULLA E SA ANCHE CHE QUESTO E' UN PAESE DI BUFFONI!

piazzapulita52

Dom, 23/04/2017 - 16:50

x venco. LA NOSTRA ITALIA? BUONA QUESTA!!! AH AH AH AH AH!!!

moshe

Dom, 23/04/2017 - 16:58

per prima cosa un animale simile doveva comparire davanti al giudice incatenato mani e piedi, per secondo, essendo un animale e per di più di un paese non in guerra, VA ESPULSO IMMEDIATAMENTE !!!

Tarantasio

Dom, 23/04/2017 - 16:58

IN TRIBUNALE DOVEVA ESSERCI ANCHE CHI L'HA FATTO ENTRARE, ACCOLTO, MANTENUTO

fifaus

Dom, 23/04/2017 - 17:01

Rispeditelo a casa sua.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 23/04/2017 - 17:11

Quando un cogl.... riesce a tenere in scacco un'aula giudiziaria vuol dire che un paese è bell'e che finito.

edo1969

Dom, 23/04/2017 - 17:50

L'Italia muore. Millenni di Storia per costruire un Paese civile: Arti, Lettere, Scienza e Filosofia, diritti umani. Ora arrivan un'orda di Mamadou, armati di smartphone e d'intolleranza, coccolati dalla cancrena del politicamente corretto e dalla chiesa. Portatori malati di ignoranza profonda, di arroganza, violenza, mancanza di ogni umanità e rispetto. Usciti dalle caverne, sono tra noi a centinaia di migliaia. Gli italiani che possono emigrano, gli altri muoiono. Si salvi chi può

edo1969

Dom, 23/04/2017 - 17:54

Scussateee frateeli migranti venuti da lontano, pe la nostra cchiusssurraaaaa. Povero mamadouuu, vai in itaaajjaaa a milanooo, al nord sono cativviii imparrino dal ssuuud. Pero soltanto amigo non venirrre a rrrompere i c...joni in vaticano eh? io prediho bbene y rasssolo maaleee

edo1969

Dom, 23/04/2017 - 17:55

Italia, 2017. Morte cerebrale di una ex-Nazione.

edo1969

Dom, 23/04/2017 - 17:56

È scappato dalla terribile guerra che affligge il Senegal: la guerra degli sfaccendati che vogliono venire in Europa a farsi mantenere

edo1969

Dom, 23/04/2017 - 17:59

Quando negli USA a simili oranghi gli agenti mettono una bella pallottola in testa se fanno resistenza, tutti si scandalizzano. Invece dovremmo fare lo stesso da noi. L'umanità intera ringrazierebbe.

Giorgio5819

Dom, 23/04/2017 - 18:08

Questo e' il risultato del progetto comunista di distruzione sociale dell'Italia . Braccine rotte e paracadutatelo nel deserto.

herby49

Dom, 23/04/2017 - 18:25

Certamente andrà alla trasmissione di rete 4 "Mi manda Librandi"!

Ritratto di mbferno

Anonimo (non verificato)

bobots1

Dom, 23/04/2017 - 18:36

Rimandarlo direttamente a casa propria...o cosa possiamo sperare da tipi come lui? Oppure dobbiamo guarirlo? Ma cosa è venuto a cercare qui?

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 23/04/2017 - 18:41

Fateci caso: quanto dice questo individuo sembra assolutamente coerente con quanto è suggerito dai centri sociali e dal perfido boldrinismo che 'non la dice tutta'; sono nella linea delle frasi folli e provocatorie che partoriscono i globalini e che vengono prontamente insegnate e apprese da questa gente. In verità sono i centri sociali che parlano per bocca di questo arnese; lui è solo un triste riflesso di questa mentalità che ci sta distruggendo! E il fatto che poliziotti e giudici sono in difficoltà (con me non lo sarebbero di certo) lo dimostra ampiamente!

27Adriano

Dom, 23/04/2017 - 18:43

capito giudici...Non giudicatelo, perchè voi non siete Dio.. Perchè dobbiamo importare tutti gli ...svitati? per aggiungerli a qualli che ci governano?

giumaz

Dom, 23/04/2017 - 19:01

In un paese civile partiva un pio colpo di pistola da un agente e il problema finiva lì.