Mamme e papà puliscono i muri

Dopo i palazzi che si affacciano sui Navigli, i muri del teatro alla Scala e gli adesivi sui pali di corso Buenos Aires, gli «acchiappa-graffiti» - ossia l'Associazione nazionale antigraffiti - dedica l'ultimo «cleaning day» dell'anno alla scuola primaria Pascoli di via Rasori 19. E sarà la prima con il coinvolgimento di genitori e bambini. Appuntamento questa mattina alle 11, tutti volontari e armati di rulli e pennelli. Puliranno la facciata della scuola scarabocchiata dai vandali. L'intervento di ripulitura è importante, vanno cancellate circa cinquanta scritte. Ma l'associazione è particolarmente felice di terminare il 2013 «con un messaggio di attivismo che proviene dalle scuole di Milano». Obiettivo di questo speciale evento, conferma il segretario generale Fabiola Minoletti, esperta di writing vandalico, è di «cominciare a entrare in contatto con la realtà dei ragazzi per renderli sensibili fin da piccoli al rispetto e al decoro della nostra città».
Il presidente dell'associazione Andrea Amato assicura che anche il 2014 sarà un anno «ricco di ripuliture», promuoverà cleaning day in diverse zone di Milano e «al nostro fianco vorremmo il supporto di istituzioni e imprese private. Senza risorse - sottolinea preoccupato - sarà sempre più difficile rispondere agli appelli che riceviamo dai molti milanesi che amano la propria città». Le vernici utilizzate oggi sono donate dall'amministrazione condominiale del palazzo di via Pagano 69 (costo 150 euro).
Quella degli Antigraffiti è un'organizzazione apolitica che non ha fini di lucro, a partire dal 2006 analizza il problema dei tag presenti su palazzi e monumenti e promuove con il coinvolgimento dei cittadini una cultura del decoro. Oltre a Milano, «cleaning day» sono stati organizzati in diverse città, da venezia a Roma, Firenze, genova, Como, Ascoli. La prima «alleanza-simbolo» con le scuola inizia dalla elementari «Pascoli» Rasori grazie all'attivismo dell'Associazione genitori e amici Scuola Rasori (Adg Rasori), nata lo scorso aprile. «È un'evoluzione dell'assemblea dei genitori - spiegano -, abbiamo sentito l'esigenza di condividere parte del nostro tempo per contribuire a migliorare la vita scolastica dei nostri figli».
Dopo i graffiti, gli adesivi. Qualche settimana fa i volontari hanno «aggredito» i 227 pali e semafori di corso Buenos Aires, una forma di degrado che può essere punita con multe da 600 euro a chi viene sorpreso ad attaccare abusivamente pubblicità e volantini. Gli Antigraffiti accompagnati dai City Angels, residenti del quartiere e vigili hanno registrato i nominativi e i numeri di telefono di 18 tra società e privati, che ora rischiano la sanzione. La battaglia continuerà nel 2014.