Manera di Zelig è «L'Ottimista» e rilegge il Candido di Voltaire

Sono passati più di 250 anni dal 1759, anno di pubblicazione di «Candido», il capolavoro di Voltaire immediatamente condannato al macero perché ritenuto dissacratorio. Sguardo irriverente e goliardico che smaschera gli abusi di potere, i fanatismi e l'ottusità del pensiero dominante, Candido ritorna a calcare la scena con potente attualità. Leonardo Manera uno tra i comici più originale di Zelig fa suo il racconto di Voltaire, gli dà voce sul palcoscenico del teatro Parenti da oggi al 7 aprile con «L'Ottimista». Incarna i diversi personaggi, cogliendo i tratti comici e grotteschi che ancora si riscontrano negli uomini e nelle donne del terzio millennio. Manera invita a una ricerca e suggerisce una possibile via, libera da dogmi e integralismi, senza pretendere che il nostro sia a tutti i costi il «migliore dei mondi possibili».