Un manichino riapre il caso di Carlotta

La polizia ricrea la scena della stilista 37enne trovata impiccata nel 2016

Martedì sera i vigili del fuoco hanno illuminato la zona dell'albero al quale, oltre 14 mesi fa, venne trovato il cadavere. Quindi gli investigatori della sezione «omicidi» della squadra mobile hanno ricostruito il percorso dall'abitazione di piazza Napoli ai giardini e hanno effettuato diverse riprese della scena del crimine. Infine, grazie a un «fantoccio» di stoffa, hanno simulato l'impiccagione all'albero. Tutto per la durata di un'intera notte.

Così, con delega della Procura di Milano, la polizia ha effettuato una ricostruzione di quanto sarebbe avvenuto la sera del 31 maggio 2016 quando in piazza Napoli venne rinvenuto, privo di vita, appeso a un albero e con i piedi che toccavano terra, il corpo della stilista ed ex modella milanese Carlotta Benusiglio, allora 37enne. Dopo che i legali della famiglia hanno presentato una ricostruzione alternativa dei fatti, opponendosi alla richiesta di archiviazione del caso, gli investigatori hanno proceduto, appunto due giorni fa, con la ricostruzione, riproducendo la presunta scena del delitto. I dati saranno ora elaborati dagli esperti della Scientifica per una ricostruzione in 3d e infine inviati in Procura.

È la storia di un un suicidio mai del tutto chiarito. Una vicenda per la quale è ancora indagato l'ex compagno della vittima, Marco Venturi. Su di lui pesa anche un'inchiesta per stalking e lesioni per episodi precedenti alla morte della donna. Inoltre, c'è un elemento non secondario: la famiglia della ragazza ha sempre insistito per la pista dell'omicidio.

Un sopralluogo durato quasi tutta la notte, quello di lunedì. Nel quale gli investigatori hanno ricostruito il percorso e il ritrovamento del corpo, impiccato a un albero del parco (con i piedi che toccavano terra), grazie a un manichino.

Lo scorso 24 ottobre il pm allora titolare del fascicolo, Antonio Cristillo, firmò la richiesta di archiviazione e la notifica ai legali della famiglia della vittima, che depositarono dopo appena pochi giorni un atto di opposizione. Secondo Cristillo, infatti, come si legge nelle motivazioni dell'archiviazione, «non ci sono elementi per ritenere che la donna, al momento dei fatti, fosse in compagnia di terzi, in modo particolare del fidanzato. Quindi (...) non è possibile formulare, nemmeno in via teorica, un ipotesi di omicidio».

Il magistrato se ne andò da Milano e lasciò il fascicolo inerente la scomparsa di Carlotta Benusiglio - insieme a quello parallelo sui presunti episodi di stalking e lesioni subiti dalla ragazza dal suo fidanzato - a un nuovo pm, Gianfranco Gallo. Che ha deciso per ulteriori approfondimenti sul caso.