LA MANIFESTAZIONE«Per il gay pride vogliono chiudere Buenos Aires»

Nuove polemiche in vista per un'imminente manifestazione del mondo omosessuale. I promotori del Gay-Pride hanno chiesto per sabato 29 giugno il blocco delle auto lungo corso Buenos Aires, una delle strade commerciali più importanti d'Europa. Secondo gli organizzatori della manifestazione, tra piazza Lima e Porta Venezia verrebbero allestiti dei palchi per spettacoli e interventi. Ovviamente la richiesta fa discutere. «Ci auguriamo che il Comune non dia seguito a questa richiesta che bloccherebbe questa asta piena di esercizi commerciali in una giornata, il sabato, che è il momento della settimana più importante e atteso per lo shopping - commenta l'ex vicesindaco Riccardo De Corato, oggi vicepresidente del Consiglio Comunale ed esponente di Fratelli d'Italia - Non solo verrebbe bloccata Buenos Aires, ma tutta la zona tra la Stazione Centrale e il Corso: infatti anche via Vitruvio e via Settembrini saranno percorse dal corteo gay. Così si rischia di far implodere il traffico in una giornata come il sabato che le famiglie milanesi dedicano agli acquisti». «Per una manifestazione di qualche migliaio di persone - spiega De Corato - si rischia il caos viabilistico in tutta la zona tra Porta Venezia, la Centrale e piazzale Loreto. Ci auguriamo che Pisapia non assecondi questa richiesta che darebbe un altro duro colpo alle attività commerciali in un momento di grave crisi».

Commenti
Ritratto di Limapapa02

Limapapa02

Dom, 09/06/2013 - 09:43

Ma perchè ogni manifestazione deve svolgersi con il corteo? Che si trovi una piazza sufficientemente grande, la si chiude e dentro i partecipanti possono scorrazzare liberamente, senza rompere a tutti gli altri cittadini. Es: Piazza della Scala, che è tanto ben conosciuta e servita dai mezzi. Poi, in questo caso a chi interessa mostrare o ricercare l'orgoglio gay, non fa altro che andarci, invece che essere di ostacolo a tutto un rione, commercianti, famiglie e quanti altri non interessati alla loro bramosia!

nonnoaldo

Dom, 09/06/2013 - 11:28

Blaterano tanto contro i pregiudizi (così li definiscono) contro di loro, ma poi fanno di tutto per mettersi sugli zibidei di chi, tutto sommato, sarebbe ben felice di lasciarli vivere come preferiscono. Chiedono parità di diritti ma ignorano i doveri, fra i quali, non ultimo, sta il rispetto dei diritti altrui.

Giorgio5819

Dom, 09/06/2013 - 16:33

L'ennesimo sopruso, l'ennesima dimostrazione di questi personaggi che fanno dell'ostentazione uno stile di vita. Liberi di vivere come vogliono,ok, ma a casa loro, nei loro spazi, non certo pretendendo di essere sempre al centro dell'attenzione. Ostentano cercando una consacrazione a una normalità che non hanno, vogliono auto convincersi di essere come gli altri quando non ne sono convinti loro per primi. Le persone normali devono solo subire le loro performance in nome di non si capisce quale diritto. I veri discriminati sono gli eterosessuali.

melville1970

Lun, 10/06/2013 - 18:09

Non capisco l'espressione "manifestazione del mondo omosessuale". Non sento mai parlare di "mondo eterosessuale"...

cornacchia46

Mar, 11/06/2013 - 09:38

@ Giorgio5819 Cosa significa che gli omosessuali devono vivere nei loro spazi? A mio avviso, gli spazi degli omosessuali devono essere gli stessi degli eterosessuali, tutti devono poter vivere nel contesto sociale esprimendo, nei limiti del reciproco rispetto, la propria normalità/diversità. Non capisco questa necessità di sottolineare che non rientrano nella normalità, come se questo costituisse un vincolo speciale, quando, in realtà, se fossero davvero anormali meriterebbero la nostra solidarietà, come un qualunque disabile.

Ritratto di Presidente Le Rose di Gertrude Magenta

Presidente Le R...

Mar, 11/06/2013 - 12:01

Egr. Sig De Corato, anche Milano come a Bologna, Napoli,Catania, Cagliari il giorno 29 giugno 2013 organizzerà il "suo" Pride. I cittadini e le cittadine non solo gay, lesbiche, bisex e transger sfileranno in un corteo dai mille colori per rivendicare con una marcia pacifica ed ecologica : I DIRITTI. La possiamo tranquillizzare perchè da mesi è nata la collaborazione - sinergia coi commercianti della zona che con entusiasmo ci hanno incoraggiati e spronati a prediligere il corso per l'evento. Più di quaranta attività commerciali hanno già esposto la vetrofania sulla loro vetrina per accogliere i partecipanti del capoluogo e della provincia. Come sempre molti Milanesi lasceranno la loro città prediligendo spiagge o fiumi per il week end. Noi invece sfideremo l'afa e con gioia ed entusiasmo animeremo con musica e colori parte della Zona 3 di Milano. Se non sarà impegnato in altre attività saremmo ben lieti di salutarla ed offrirle un gelato per combattere il caldo e il gelo dell'indifferenza sulle nostre attività e proposte. Noi non siamo per le chiusure, sognamo sempre una Comunità-Città che si apre, accoglie ed che include Tutt*. Con Cordialità. Sergio Prato Per il Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia.