Al Manzoni i Prodigi dell'illusionista «hipster»

In scena De Luca, campione di mentalismo «Niente trucchi, il mio segreto è la memoria»

Ferruccio Gattuso

A volte la magia non è prestidigitazione. A volte ad andare veloci non sono le dita abili di un illusionista, ma la mente di chi sa leggere immagini, parole, emozioni nel mondo che ha davanti. Superpoteri? Più che altro, poteri presenti nella natura umana, che qualcuno qualcuno come Vanni De Luca sa sfruttare appieno. De Luca è il giovane mentalista che il 30 e 31 gennaio al Teatro Manzoni (ore 20.45, ingresso 30-20 euro, info 02.76.36.901.) porta il proprio elettrizzante spettacolo dal titolo «Prodigi», sorta di viaggio nello stupore e nella magia a cavallo tra passato e presente. In una scenografia che strizza l'occhio all'epoca d'oro dell'illusionismo, quella che riempì i teatri tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, prima che il cinema conquistasse le masse e non lasciasse prigionieri, Vanni De Luca snocciola numeri di abilità mnemonica che gli sono valsi una notorietà nazionale e internazionale: considerato «il mentalista più bravo d'Italia», De Luca - barba da hypster e look vintage si è aggiudicato i trofei del Campionato Italiano di Mentalismo 2015, il premio come Miglior Perfomer al Buskers Festival di Ferrara nello stesso anno e il Campionato Italiano di Magia nel 2016. Il suo segreto? «L'applicazione spiega lui L'allenamento quotidiano e costante». Difatti la sua palestra, per alcuni anni, è stata la strada, dove si tuffava sfidando i passanti in dimostrazioni spettacolari. Potrebbero dire qualcosa in merito i suoi genitori, con cui il giovane mentalista pavese ancora vive: «Al mattino quando mi sveglio - spiega divertito De Luca - mi alzo dal letto già ripassando a memoria versi della Divina Commedia: i miei sanno che mi devono lasciare tranquillo per un po'. Poi ritorno normale». Un altro segreto di questi curiosi poteri da supereroe è l'emozione: «La memoria è tutto spiega il mentalista - E questa ha due modi per essere infallibile: deve essere visiva o emotiva, o entrambe le cose insieme. Per capire cosa intendo per emotiva fate caso a questo: se chiedete a qualsiasi mamma, di qualsiasi età, quanto pesava il suo primo figlio al momento del parto vi saprà rispondere con una cifra esatta in chili e grammi. Se chiedete quanta pasta ha cucinato ieri, probabilmente non se lo ricorda». Tra i numeri più strabilianti presenti nello spettacolo «Prodigi» c'è una prova di incastro mentale da record, la cosiddetta «Meraviglia multipla»: in pochi minuti Vanni De Luca districa un cubo di Rubik, recitando con piglio attoriale la dantesca «Divina Commedia» partendo da un verso scelto a caso dal pubblico, snocciolando una sequenza numerica esatta che compone un Sudoku perfetto la cui somma è una cifra scelta sempre dal pubblico.