La mappa dei cenoni con menù originali

Guardiamo Milano in bocca perché il 2015 viaggerà a tutto cibo. In linea con il tema di Expo la città festeggia il Capodanno nel trionfo del food, dal più semplice e genuino, a base di semi e cereali, a quello faraonico che sfodera salumi, tortelli, capponi e panettoni superfarciti. Quale momento d'oro per ricordare il sorriso del buon cucchiaio, occasione di ristoro ma anche di incontro conviviale, se non il mitico cenone di San Silvestro? Da «Just Cavalli» in via Luigi Camoens all'«Origami» in Corso Como le tavole meneghine stovagliano per la mezzanotte del 31 dicembre menù ad hoc in stile tradizionale con cotechino, lenticchie e purea di riso, ad esempio, invece che di patate, oppure in colori orientali con sushi e sashimi studiati per la serata di mercoledì, visto che tra qualche mese tutti i piatti del mondo, senza o con ogm, saranno serviti in questa città nei modi più bizzarri, tipo un immenso silos di noccioline.

Uno dei ristoranti allestiti ad hoc è l'«Eatery» con crespelle al salmone oppure il «G Lounge» che propone una cena all'insegna dello stile Grande Gatsby; i prezzi varianto dai 40 ai 150 euro a persona. Il cappone più farcito resta sempre quello di casa e non sono pochi i milanesi e le milanesi che scelgono di stare ai fornelli casalinghi per poi buttarsi nelle feste in piazza del Duomo oppure al Castello. In discoteche e locali la fantasia spupazza tutti i gusti e soddisfa ogni esigenza. Al «The Club» si pavoneggia una sfilata in stile red carpet hollywoodiano, al «Bobino» si richiedono boa di struzzo e frange alla Belle Epoque, a «Le Banque» calze a rete e gonne frou frou perché gira il vento parigino del «Moulin Rouge».

Milano è stata la prima città ad aderire all'iniziativa dei musei aperti la domenica quindi arte, cultura, teatri e mostre non potevano tirarsi indietro proprio nella sera di San Silvestro. Al teatro Carcano si potrà assistere a «Giselle» con gli interpreti principali del balletto di Mosca, mentre il nuovo Peep Arrow presenta «Sette spose per sette fratelli» con un cast di venti ballerini, acrobati e cantanti. Agli Arcimboldi «Beauty and the beast» realizzato da David Zard, che conta 580 costumi, 80 parrucche e numeri di magia. Se il giorno ci perseguita con notizie di recessioni non proprio fresche, la notte del 31 dicembre è sempre un botto senza scoppio ma con tanti, tanti baci.