Le marionette dei Colla nel Verziere della «ligera»

Al via la stagione del teatro Gerolamo «La vecchia Dorotea» nel repertorio della compagnia dall'800

Marta Calcagno Baldini

Siamo in una Milano malavitosa di fine Ottocento, quella in cui si formò il termine dialettale «ligera» ad indicare la microcriminalità composta da individui o bande che compivano rapine e furti giornalieri per sbarcare il lunario. La vecchia Dorotea è la commedia in due tempi di Carlo II Colla con cui la Compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli ha scelto di aprire, da oggi a domenica, la nuova stagione 2017-18 del Teatro Gerolamo (piazza Beccaria 8), la prima intera dopo il restauro integrale dello stabile di fine Settecento che si è concluso lo scorso febbraio. Il Teatro deve il nome alla maschera-personaggio ed eroe che ha il coraggio e l'intelligenza di risolvere svariate commedie per marionette dal 1700 ad oggi, e anche ne La vecchia Dorotea sarà lui a dare la svolta agli accadimenti: ben 11 marionettisti e altrettante voci recitanti saranno nascoste al pubblico per muovere e animare i personaggi-marionetta nelle 6 sere di spettacolo alle 20 (domenica ore 16), e porteranno il pubblico direttamente nel quartiere del Verziere, allora malfamato, dove la vicenda si svolge.

La trama prende spunto da reali avvenimenti di cronaca del tempo, e infatti questa commedia appartiene a quel filone solitamente chiamato di tipo «informativo» ovvero quasi «didattico» dal momento che fino alla prima guerra mondiale il teatro di marionette assolveva anche alla funzione di mass-media in quanto nei piccoli centri di provincia rappresentava l'unico mezzo di informazione di eventi storici (dalle guerre di Indipendenza alla guerra d'Africa) e di attualità (dagli episodi di brigantaggio ai fatti di cronaca). Ecco quindi che la vicenda si svolge nell'attuale piazza Fontana, nelle vicinanze del Duomo, presso l'Arcivescovado e non lontano dal Gerolamo peraltro, laddove un tempo i caffè erano frequentati da giovani senza lavoro e dediti a truffe a danno dei più deboli.

Qui si aggira anche una vecchia col vizio del gioco al lotto che un giorno presa da superstizione giura di non giocare mai più. Sarebbe un traguardo, non fosse però che proprio la «ligera» ordina una truffa ai danni della vecchia. Sarà Gerolamo, simbolo di onestà, a risolvere a lieto fine la vicenda della giocatrice e le altre microstorie che nel frattempo si aprono attorno alla principale, in uno spettacolo dinamico e che confermerà il successo riscosso da questo testo fin dal XIX secolo. Il manoscritto in questione compare nel repertorio della Compagnia Carlo Colla & Figli verso la fine dell'Ottocento e tiene cartellone al Gerolamo sino al 1957. Questa stessa versione viene ora riproposta al pubblico milanese, in un'operazione di alto valore filologico che ripropone anche le voci di alcuni antichi componenti della Compagnia: infatti Carla Colla, Carlo III Colla ed Enzo Oddone, interprete di Gerolamo dal 1970 sino al 2001, affiancano le voci di giovani marionettisti.

Teatro Gerolamo, piazza Beccaria, 8