Marocchino accoltellato per posto letto

Nell'ex scuola media Colombo ora dormitorio occupato da immigrati

Solo due mesi fa a Milano sfilava il corteo pro migranti e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni definiva la città «accogliente e sicura». Dopo la vicenda del poliziotto accoltellato in stazione Centrale, un altro fatto di cronaca sembra contraddire le parole presidente. Nella notte tra domenica e lunedì un edificio abbandonato e occupato da irregolari in via Pizzigoni si è trasformato nel teatro di un'accesa lite per l'occupazione di un posto letto. Nella colluttazione un gambiano irregolare di 27 anni ha ferito gravemente un 33enne pregiudicato marocchino con due coltellate. L'epilogo: un espulso e un ricoverato in codice giallo al Niguarda.

Un episodio accaduto proprio a ridosso del ritorno in città di Gentiloni che ha discusso ieri la candidatura di Milano a sede della Agenzia europea del farmaco. Un progetto per una Milano cosmopolita e proiettata verso il futuro che secondo l'ex vicesindaco Riccardo De Corato dovrebbe dare più attenzione a problemi urgenti come immigrazione, spazi dormitorio e criminalità. «Presentiamo questo all'estero come nostro biglietto da visita?», si domanda il politico. La città è infatti «invasa» da una schiera di stranieri, impossibili da accogliere tutti. Così spesso sono senza fissa dimora e senza lavoro e altrettanto spesso si dedicano a spaccio e furti. Oppure sono costretti a ricorrere alla violenza per conquistare un posto letto in uno stabile abusivo. Un'emergenza che non conosce tregua con strutture insufficienti per l'accoglienza e occupazioni abusive quotidiane.

Claudio Consolini, consigliere del Municipio 8, era stato profetico denunciando più di due mesi fa la situazione degradata di via Pizzigoni. Dove che l'ex scuola media Colombo, che fu chiusa per la presenza di amianto, era stata occupata con all'interno un vero e proprio racket per i posti letto. Il Comune aveva destinato la struttura prima a centro per l'insegnamento dell'italiano agli stranieri e successivamente, fino al 30 marzo, a dormitorio per i senzatetto per contrastare l'emergenza freddo. Dopo quel momento è stata anarchia: un fortino dello spaccio di droga, tra vetri rotti e sporcizia. Il tutto a pochi passi da una scuola elementare. Il consigliere comunale di Forza Italia Silvia Sardone chiede lo sgombero immediato dell'edificio: «Stanotte poteva scapparci un morto. Chiediamo dopo questo episodio un intervento per mettere in sicurezza lo stabile».