Maroni lancia l'affitto zero «Un aiuto per i bisognosi»

Doppio lavoro per Roberto Maroni, segretario della Lega e presidente della Regione Lombardia. E forse anche per questo, per evitare che qualcuno sollevi il dubbio che davvero l'ex ministro dell'Interno sia in grado di affrontare tutti i problemi legati all'amministrazione della Lombardia senza perdere di vista le questioni aperte nel Carroccio, Maroni si prepara al pratone di Pontida con una vigilia da governatore. E una proposta strettamente connessa alla guida della Regione: cercare di dare una soluzione al problema casa a chi è in grave difficoltà. Come? Affitti a canone zero.
Oggi i leghisti si raduneranno a Pontida, là «dove sono le origini del nostro movimento», ricorda lui, che è stato uno dei fondatori della Lega insieme con Umberto Bossi, uno di coloro che attacchinavano manifesti padani quando la Lega era ancora un fenomeno noto a qualche appassionato di politica, eppure pronto ad espandersi al Nord sulle ali della protesta contro Roma. Il giorno prima Maroni interviene su molti temi caldi, dalle quote latte all'emergenza abitativa.
«Stiamo pensando di dare case ad affitto zero» dice oggi (ieri) Roberto Maroni parlando a Radio Padania. Maroni ha spiegato nel corso del suo intervento che vi sono casi in cui le case dell'Aler vengono date in affitto a 20 o a 100 euro al mese: «Una cifra che non basta neppure a coprire le spese ma che per chi non ha soldi rappresenta comunque un problema. Stiamo valutando se introdurre per questi casi l'affitto zero». Un aiuto a coloro che vivono condizioni di bisogno. Il tema della casa, soprattutto negli ultimi anni, è stato un argomento forte della politica leghista.
Maroni parla anche al cuore (e alle tasche) degli agricoltori, proponendo la Lombardia come una regione desiderosa, oltre che capace, di mettere in campo una strategia propria. L'assessore all'Agricoltura, Giovanni Fava, è già stato nei giorni scorsi a Bruxelles. «La Lombardia è la prima regione italiana agricola. Noi tratteremo direttamente con Bruxelles per difendere gli interessi della nostra agricoltura» commenta Maroni a Radio Padania, rispondendo ai timori di un allevatore sulle quote latte. E riprende un concetto caro all'ex presidente, Roberto Formigoni: «La Lombardia è il decimo stato europeo, per cui i nostri assessori in realtà sono dei ministri».
Maroni mostra di essere presente anche su un altro tema caro ai lombardi, ovvero il vino. E domani, reduce da Pontida, il presidente della Regione visiterà il padiglione Lombardia a Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati è in programma alla Fiera di Verona. «Siamo la prima regione agricola italiana e sosterremo la produzione agricola di qualità, con azioni concrete a supporto della commercializzazione dei prodotti, anche di nicchia ,su cui poggia la produzione di ricchezza del settore» la promessa del governatore nei giorni scorsi.
Adesso lo attende la prova di Pontida. «Parleremo di macroregione e delle battaglie future della Lega» scrive su twitter Maroni. Tutte questioni legate a doppio filo con la Lombardia.