Maroni «rottama» il vecchio Vigorelli ma lancia il ciclismo: risorsa lombarda

«Milano ha bisogno di un velodromo» ha detto ieri il governatore lombardo Roberto Maroni. «Un velodromo con le misure richieste per le competizioni internazionali e in una posizione ottimamente servita dai mezzi come è l'area che ospiterà Expo». Sull'area di Rho Pero quindi. Là dove in questi mesi si sta discutendo sulla realizzazione di una cittadella dello sport con impianti per più discipline. Velodromo compreso. Peccato però che un velodromo Milano ce l'abbia già. E non un velodromo qualunque ma il Vigorelli, dove è stata scritta la storia del ciclismo su pista. Dai trionfi di Maspes (a cui è dedicato) ai record dell'ora di Coppi e Anquetil. E poi mondiali, arrivi del Giro, del Lombardia. Insomma un monumento del ciclismo che però il tempo ha danneggiato, gli amministratori hanno trascurato e alla fine è stato dimenticato. Ora si discute se farlo diventare un nuovo spazio multifunzionale, moderno, «fruibile» come si dice adesso. Però sarebbe tutta un'altra storia. Il solito brutto vizio italico di fare a pezzi simboli a tradizioni: chissà se i francesi penserebbero mai di costruire un nuovo velodromo a Roubaix! Ma ieri il governatore Maroni non ha parlato solo di velodromo. Ricevendo insieme all'assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi le maglie del centenario dell'Unione sportiva Legnanese che ricorre quest'anno, ha rilanciato sul ciclismo e sull'idea di una fondazione che gestisca la storia di questo sport. A cominciare da un museo della Bianchi pensato dal presidente della Us Legnanese Roberto Damiani. «Il ciclismo - ha aggiunto l'assessore Rossi - è uno sport di fatica e l'Unione sportiva legnanese, organizzando la Coppa Bernocchi all'interno del Trittico lombardo che abbiamo sostenuto anche economicamente grazie all'impegno del presidente Maroni, dimostra la sua vivacità. Rappresentano sempre di più un momento importante, perché queste tre gare, oltre alla “Bernocchi“ la “Tre Valli Varesine“ e la “Agostoni“, sono tutte in terra lombarda»