Maroni: «Spero il presidente Mattarella cambi idea e venga all'inaugurazione»

«Mi dispiace, mi auguro che ci ripensi e che venga». Così a margine dell'incontro dedicato a Expo a trenta giorni dall'inaugurazione che si è tenuto ieri a Palazzo Lombardia, il governatore Roberto Maroni ha invitato il presidente della Repubblica a rivedere la decisione di non partecipare alla grande festa del primo maggio. Un primo appuntamento a mezzogiorno per tagliare il nastro tra i padiglioni del sito espositivo a Rho-Pero e la grande serata organizzato alla Scala dove il maestro Riccardo Chailly dirigerà la Turandot . Eventi che coinvolgeranno capi di Stato, primi ministri, vertici delle organizzazioni internazionali e autorità che per un giorno faranno di Milano la protagonista di una vetrina planetaria. Proprio per questo l'assenza del presidente Mattarella, il cui intervento era sempre stato per scontato, ha lasciato tutti piuttosto sorpresi. Nessuna protesta o la pur minima lamentela nel rispetto dell'agenda istituzionale, ma certo a Milano e nei vertici della società Expo sarà magari serpeggiata un po' di delusione, su cui però per giorni è calato un ossequioso silenzio. Finalmente interrotto ieri da Maroni che a un mese dal taglio del nastro ha pensato bene di porre la questione, non giudicando evidentemente sufficiente l'impegno di Mattarella a una vista rinviata a un «secondo momento». Anche perché è stato lo stesso governatore a ricordare, forse con un po' di rimpianto, la presenza dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al grande evento che si svolse a Monza. «Dimostrò grande sensibilità - ha sottolineato ieri Maroni - quando venne alla Villa Reale di Monza per il lancio di Expo nel 2013».

Di tutt'altra pasta (e si sapeva) il premier Matteo Renzi che ha invece già da tempo confermato il suo arrivo a Milano per il primo maggio e non ha nessuna intenzione di perdersi un taglio del nastro di così gran prestigio e seguito dalle televisioni di tutto il mondo. Con il commissario Expo Giuseppe Sala pronto ieri ad assicurare che la corsa contro il tempo sta per essere vinta e «i visitatori potranno vedere da subito quasi tutto».