«Matrimoni nel circolo dei compagni»

Via Chiesa Rossa, polemica sulle assegnazioni. De Pasquale (Pdl): «Spazi comunali usati per lucro»

Riso, taglio della torta e viva gli sposi. Un banchetto nuziale in piena regola, tavolate distribuite tra il verde e il porticato di via Chiesa Rossa, angolo via San Domenico Savio. Una location suggestiva lungo il Naviglio Pavese. C'è la chiesetta del '400 appena restaurata (a spese del Comune), la biblioteca rionale. E nel parco c'è anche un piccolo immobile con il porticato, appunto. Uno spazio che il Demanio ha assegnato tempo fa all'associazione Circolo dei Talenti.

Per aggiudicarsi gli immobili comunali le regole sono chiare, bisogna essere no profit e presentare progetti di attività culturali, educative o sociali. Ma il consigliere del Pdl Fabrizio De Pasquale lo tiene d'occhio da tempo. «Oltre a ospitare iniziative del Pd e di area sinistra - spiega - è sostanzialmente una birreria e una gelateria, che fa guadagni senza dover pagare le tasse come i locali della zona a cui ormai fa concorrenza. Anzi, nel fine settimana, quando i cancelli del parco da regolamento del verde dovrebbero chiudere alle 23, guarda caso restano aperti e il circolo può vendere birre ai ragazzi fino a tardi. Un orario “flessibile“ a cui avrebbe acconsentito chi comanda in Zona 5».

Ma De Pasquale è capitato per caso nell'area vicino alla chiesetta del '400 sabato scorso, mentre si celebrava pure un banchetto di nozze con 150 invitati. Si è imbucato? Ebbene sì, e ha scattato anche qualche foto per allegare il materiale ad un'interrogazione all'assessorato al Demanio che depositerà oggi in consiglio comunale. «É' chiaro - precisa - che se un circolo ospita una mostra, un incontro, un concerto può anche offrire un rinfresco. Ma il banchetto di nozze privato in uno spazio pubblico, per di più storico, che sarebbe destinato ad altro è inaccettabile».

E perchè, è tra i quesiti nell'interrogazione, «i commercianti del Naviglio devono pagare tasse statali e comunali, rispettare alla virgola i dettami di Asl e Inps e il Circolo invece può far loro concorrenza con la contabilità semplificata di un'associazione? Nel bando con cui sono stati assegnati gli spazi era prevista l'attività commerciale a servizio di privati? Se sì, perché non e' stato assegnato come locale commerciale, consentendo al Comune di incassare un affitto molto più alto?». E invita a segnalare casi simili, «temo non sia l'unico caso di spazi pubblici concessi a basso costo ad associazioni amiche che poi ci lucrano».