Maxischermo sui «lavori in corso»

Da settembre sull’Arengario un monitor da 300 metri quadrati e web cam per seguire in diretta il recupero

Un megaschermo di trecento metri quadrati dominerà piazza del Duomo. Si tratta di uno dei più grandi monitor esistenti che ha pari solo a Colonia e Berlino, dove ne esistono due esemplari. Verrà affisso a settembre sulle impalcature dell’Arengario per comunicare ai milanesi quanto avviene in città. Lo schermo fa parte della «rivoluzione» che l’assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Marino, Bruno Simini, sta portando nel mondo dei cantiere. Il New Deal di Simini infatti passa attraverso lo slogan «trasparenza nei cantieri», che prevede che la comunicazione diventi parte integrante delle impalcature e delle cesate e addirittura dei bandi di gara per l’appalto dei lavori. «I cittadini devono imparare che i cantieri non portano solo disagi - spiega l’assessore -. Nel caso dell’Arengario, poi, la criticità per i milanesi sarà ridotta al minimo perché la maggior parte dei lavori si svolge all’interno (verrà modificata in minima parte la viabilità in piazza Diaz per permettere ai mezzi di portare il materiale e scaricare i detriti). Sulle impalcature, dunque metteremo il megaschermo per fare comunicazione istituzionale». Due piccioni con una fava, come si dice: nel 2009 infatti, proprio nell’anno delle celebrazioni per il Futurismo, Milano avrà il suo Museo del Novecento, e la famosa comunicazione istituzionale che tanto manca a Palazzo Marino.
Più di una volta durante il corso dell’anno, infatti, l’assessore alla cultura Vittorio Sgarbi - ma non solo lui -, ha lamentato la mancanza di una comunicazione adeguata di quanto avviene in città, a partire dalle mostre a Palazzo Reale, proprio accanto all’Arengario. «A Milano succedono tantissime cose - ripete come un mantra l’assessore alla Cultura - il problema è che nessuno lo sa». Ma i vantaggi, con il nuovo maxischermo, non finiscono qui. La comunicazione costa, mentre in questo caso sarà completamente a costo zero per le tasche del Comune, che anzi guadagnerà in parte sulla pubblicità. Il pannello interattivo di 300 metri quadrati, fatto da una rete metallica ricoperta di led, permetterà di trasmettere le informazioni in tempo reale, tramite un software speciale. Le novità non finiscono qui: proprio per il cantiere dell’Arengario, partito lo scorso inverno, partirà la sperimentazione delle web cam che permetteranno a tutti i milanesi di vedere come procedono i lavori. «La comunicazione dei cittadini è la nostra priorità. I milanesi hanno diritto di sapere a che punto sono i lavori, quando sono iniziati e quando finiranno. Sul megaschermo dell’Arengario non compariranno solo le informazioni sui lavori, il cantiere si potrà seguire in diretta. L’idea delle web cam, infatti, è qualcosa di assolutamente nuovo: sul megaschermo, oltre alle informazioni che riguardano il comune in tutti i suoi aspetti, infatti, sarà possibile vedere i rendering di come sarà il Museo del Novecento, che Italo Rota ha disegnato per Milano, e sbirciare direttamente la di là delle impalcature».