Meningite, l'Asl su Facebook «Chi era in discoteca ci chiami»

Benedetto sia Facebook. Se non ci fossero stati i social network, i medici dell'Asl avrebbero fatto molto più fatica a rintracciare tutte le persone che sono state in contatto con Micheal Palazzo, il ragazzo di 22 anni morto per meningite all'ospedale San Paolo. Lui, ballerino molto conosciuto in zona, durante la scorsa settimana ha frequentato una quantità tale di persone e luoghi da costringere l'Asl a far allestire una vera e propria task force per riuscire a contattare amici e conoscenti. Micheal domenica sera è stato alla discoteca Karma, tra mercoledì 11 fino a lunedì 16 novembre è stato spesso al locale Pachouli café di corso Lodi. Venerdì 13 era a ballare all'Amnesia. E fino a lunedì ha tenuto lezioni di hip hop nelle scuole elementari Moro di via Pescarenico e Capponi di via Pestolazzi. Tanto che anche per i bambini è scattato il protocollo di prevenzione. Da due giorni 12 dipendenti dell'Asl sono attaccati al telefono. Senza interruzione, fino a tarda sera. In tutto sono state effettuate 3mila chiamate e sono state inviate tra le 200 e le 300 mail. Ma per contattare tutti gli amici di Micheal il mezzo più efficace sono state le bacheche dei social network. E così, in mezzo ai numerosissimi messaggi di saluto, in mezzo alle frasi di affetto e alle fotografie degli amici, ecco che sulla bacheca di Micheal ha fatto la sua comparsa anche l'avviso dei medici: «Chi ha frequentato il locale Karma domenica sera si metta in contatto con il servizio Malattie infettive. Sono a maggior rischio le persone che hanno avuto un contatto stretto e prolungato». Sono stati allertati i medici di medicina generale, i pediatri di Famiglia e il servizio di continuità assistenziale. Ma la voce è girata velocemente anche tra le scuole di danza, tra i gruppi dei ballerini di hip hop. Ieri la terapia antibiotica contro la meningite è stata cominciata da qualche decina di persone. «Ora possiamo dire con tranquillità - spiega Giorgio Ciconali, che guida il servizio di Igiene e sanità pubblica dell'Asl - che siamo abbastanza certi di aver contattato tutti i soggetti potenzialmente a rischio. Il tam tam tra le persone ha funzionato molto bene e i locali frequentati dal ragazzo sono stati molto collaborativi e ci hanno aiutato a diramare l'appello contattando i clienti abituali e pubblicando sul proprio sito le informazioni». È la prima volta che l'Asl si trova a che fare con un caso del genere. Nel senso che di solito il giro di persone da contattare per la profilassi è molto più ristretto. E da questa considerazione scatta una specie di commiato da parte di Ciconali, quasi per dire il suo addio personale a un ragazzo tanto sociale come Micheal. «Mai visto una socialità così spiccata in una persona» commenta stupito dalla vitalità del ballerino.