Mercati benefici: regole più rigide per le bancarelle

Dovranno essere programmati annualmente e avranno regole più chiare. I mercatini regionali saranno meno improvvisati e un po' più controllati. Tanto che d'ora in avanti sarà sempre più raro imbattersi nel «Mercatino di Forte dei Marmi» farlocco.

Il Consiglio regionale ha approvato due distinti provvedimenti di legge. Lo ha stabilito il Consiglio regionale per mettere ordine nella disordinata giungla delle bancarelle. Le nuove norme prevedono che lo spazio che verrà assegnato a questi mercatini non dovrà superare la metà dell'area destinata allo spazio riservato al mercato comunale.

«In questo modo –ha spiegato il relatore Fabio Rolfi (Lega Nord)– si pone fine a una prassi che in questi anni ha visto molti Comuni autorizzare lo svolgimento di eventi a carattere commerciale senza programmazione e senza che tali manifestazioni avessero realmente una valenza storico-culturale o fossero legati a particolari ricorrenze. In questo modo evitiamo manifestazioni con tratti di concorrenza sleale che danneggiano il commercio ambulante». Approvato a maggioranza anche un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord (primo firmatario il capogruppo Massimiliano Romeo) con il quale si chiede alla giunta di informare i Comuni che, prima di rilasciare autorizzazioni ai cosiddetti «mercatini di Forte dei Marmi», verifichino che si tratti del vero «Mercatino di Forte dei Marmi» e non delle tante emulazioni esistenti.

Un secondo provvedimento regionale riguarda invece i banchetti di vendita a scopo benefico e introduce regole più restrittive per le cosiddette «cessioni a fini solidaristici», ovvero i banchetti per le vendite di fiori e manufatti vari o per sostenere raccolte di fondi benefiche. I Comuni dovranno ora dotarsi di un regolamento per la concessione degli spazi e pianificare gli eventi in maniera sistematica: sempre ai Comuni spetterà anche controllare e garantire la sussistenza di distanze minime dalle attività commerciali fisse in modo tale da non dare adito a forme di concorrenza sleale. Ogni amministrazione comunale dovrà adottare, in sintesi, un vero e proprio piano. «Grazie alle modifiche introdotte – ha spiegato il relatore Antonello Formenti (Lega Nord) - i Comuni saranno facilitati e potranno contare su regole chiare nella concessione delle autorizzazioni per questa tipologia commerciale, regole che garantiscono e tutelano meglio anche chi svolge regolare attività commerciale in sede fissa e che troppo spesso si vedeva penalizzato».