Mercati, strada spianata agli abusivi

Giro di vite del Comune sugli ambulanti ma nessun controllo per gli irregolari

Vietato l'uso di amplificatori per richiamare l'attenzione della gente. Vietato montare la bancarella dopo le 8,30 del mattino. Vietato vendere dopo le 20. Vietato fare sconti su più di cinque articoli esposti. Per i venditori ambulanti arrivano paletti ancor più ferrei del solito. Ben inteso, per quelli in regola. Gli abusivi potranno continuare a fare come gli pare, indisturbati.

Il Comune ha da poco approvato un'ordinanza sottoscritta dall'assessore alle Attività produttive Franco D'Alfonso per tenere sotto controllo gli ambulanti delle Fiere, dai mercatini di Natale, agli Oh Bej Oh bej. La disciplinare allegata, si rivela in realtà un elenco fitto fitto di quattordici punti che snocciolano una serie infinita di divieti. Il banco non potrà occupare uno spazio superiore agli 8 metri per 3, ogni operatore dovrà raccogliere i rifiuti e gettarli in sacchi acquistati a proprie spese. E tutti dovranno esporre in evidenza autorizzazione e canone per l'occupazione del suolo pubblico.

Gli abusivi invece potranno continuare fino a notte, potranno scegliere dove e come piazzarsi, qualche merce esporre e quale sostituire in corso d'opera. Liberi, in libero mercato.

«Forza Italia è attesa da scadenze importanti: le elezioni in alcune regioni e quindi le alleanze, i rapporti con la Lega, la scelta del candidato sindaco a Milano». E le sfide si vincono «sul territorio, non nei talk show o litigando sui giornali». Così l'onorevole Mario Mantovani.

Risolto in meno di 24 ore, l'omicidio di Chinatown. I carabinieri hanno arrestato a Prato, l'asiatico che venerdì sera ha sparato a due connazionali uccidendone il primo e ferendo il secondo. Era pronto a fuggire in Cina. Santanchè: «Milano come il Bronx, colpa di Pisapia».