Un messaggio del «Cobra» e parte la caccia a Uber

Prima della serata in cui sono state denunciate le aggressioni diffuso un «avvertimento» con parole violente e minacciose

Paola FucilieriSignore e signori, buon pomeriggio dal Cobra. Volevo ricordare a tutti i colleghi che stasera, se volete provare l'emozione d'indossare la pettorina gialla dell'associazione Taxi Milano e mandare a casa tutti gli abusivi che si trovano nei pressi della discoteca Old Fashion e Just Cavalli, ne avranno la possibilità. Questa notte all'una e mezza/due di mattina ci sarà il ritrovo alla stazione di Cadorna per l'inizio dell'operazione I Guerrieri della Notte. Buon pomeriggio a tutti dal Cobra.Il messaggio vocale dura in tutto 41 secondi. La voce del «Cobra» è suadente, accattivante, addirittura simpatica. Conoscerne l'identità è quasi superfluo, se si trattasse di un gioco, di una burla, di un finto invito dietro al quale si cela semplicemente uno scherzetto, anche se escogitato proprio per mettere un po' di paura. E non costituisse invece quello che è: una minaccia vera e propria dalla quale si è poi passati ai fatti come promesso, venerdì notte. Queste frasi minatorie sono state registrate e fatte arrivare appositamente venerdì pomeriggio su alcune linee telefoniche utilizzate da alcuni conducenti di Uber, l'azienda americana che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un'applicazione software mobile e della quale i tassisti milanese sono notoriamente acerrimi nemici. Se però dall'ironia si passa ai fatti, se dalla legittima protesta si deborda nel vandalismo - come nelle aggressioni verso i conducenti di Ncc (noleggio con conducente) verificatesi puntualmente la sera stessa, con cinque casi lanci di pietre e uova contro i noleggiatori privati - beh la cosa cambia. E da simpaticoni magari dalla parte della ragione si diventa teppisti e basta.«Abbiamo capito che i tassisti milanesi sono disposti a qualsiasi cosa pur di non avere concorrenti. Temono che vengano liberalizzate le licenze. Ma se con quello che stanno facendo, veri e propri reati, a uno solo di loro venisse ritirata una licenza, sono convinto che si calmerebbero tutti - spiega un conducente di Uber - Sa perché si fanno chiamare guerrieri della notte?. Perché quelli che lavorano in quella fascia oraria sono particolarmente aggressivi. Basti pensare che adesso girano degli sms nei quali ci minacciano di tirarci contro addirittura dei sacchetti pieni di sterco...».Secondo il conducente Ncc con cui abbiamo parlato («non mi chiami tassista, per carità, che così mi offende...») i punti più «caldi» sarebbero ovviamente quelli della movida. «Dove girano più soldi» spiega senza mezzi termini. Quindi, come dice pure Il Cobra nel suo messaggio vocale, i dintorni delle discoteche «Old fashion» e «Just Cavalli», davanti al «Byblos» di via Messina e all'«Hollywood» e al «The Club», cioè tra corso Como e Largo La Foppa. «Non appena vedono le Mercedes scure che di solito vengono guidate da noi, cominciano lanci di pietre e uova, insulti, sputi - conclude - Pensi che qualche giorno fa, sempre di sera, ero fermo a un semaforo con dei clienti a bordo. Mi ha affiancato un tassista. E nonostante anche lui avesse clienti in auto, non ha esitato a sputarmi sul vetro».