Metropolitana, fine mandato per il presidente Lanfranco Senn

Lanfranco Senn se ne va, il presidente di Metropolitana milanese conclude in questi giorni il secondo mandato, non rinnovabile. Il «professore» lascia in eredità al suo successore, che dovrebbe venire nominato martedì 2 luglio, una società solida, con un attivo di quasi 1 milione e mezzo. Ultimo successo, la firma venerdì a Mosca dell'incarico per progettare la riqualificazione dell'anello ferroviario attorno alla capitale, un'opera da mezzo miliardo. Bocconiano, con master all'Università della Pennsylvania, Senn, 70 anni a dicembre, fu nominato da Letizia Moratti nel 2006, confermato nel 2010 dalla stessa Moratti e l'anno successivo dal neo sindaco Giuliano Pispia.
Manager di riconosciute capacità, visiting professor a Zurigo e Tokyo, nel 2011 fu inserito nell'elenco dei possibili ministri del governo Monti e ora è in corsa per la presidenza dell'Autorità dei trasporti. Ieri ha approvato il suo ultimo bilancio, chiuso con un utile di un milione e 428mila euro. «Un leggero calo rispetto al 2011, dovuto alla contrazione della spesa pubblica e delle politiche di spending review che hanno rallentato l'avvio di alcune opere infrastrutturali in città». Senn ha poi elencato i maggiori interventi effettuati nel corso dei suoi due mandati, dalle opere connesse all'Expo, ai progetti definitivi per l'estensione della M2 a Vimercate e della M3 a Paullo, all'Alta Vigilanza della prima tratta di M5 e al prolungamento M1 a Monza Bettola. Per quanto riguarda il Servizio Idrico Integrato - ha proseguito Senn - sono stati perseguiti gli impegni per migliorare i già elevati standard di qualità dell'acqua distribuita».
Al suo successore il compito di portare a termine la progettazione dell'anello ferroviario attorno a Mosca, un incarico sottoscritto venerdì mattina nella capitale russa. Si tratterà di realizzare la conversione del traffico da merci a passeggeri realizzando nel contempo l'integrazione con la metropolitana, un lavoro da 450 milioni di euro. «Dimostrando - ha concluso Lanfranco Senne - che anche una società a totale capitale pubblico, può essere protagonista continuando ad innovare ( e a creare utili). Lascio quindi, con orgoglio, un'azienda pronta alle sfide future». L'Assemblea degli Azionisti si riaggiornerà martedì 2 luglio, con all'ordine del giorno la nomina dei nuovi Amministratori.