Mette la carrozzina sul metrò ma la mamma resta giù

Prima di tutto c'è da dire la cosa più importante e cioè che la storia va a finire bene. Anzi benissimo. Niente a che vedere con la celebre e drammatica scena della Corazzata Potëmkin del regista Sergej Michajlovic Ejzenštejn, resa se possibile ancor più immortale dalla parodia del ragionier Fantozzi. Perché quello capitato ieri è sicuramente catalogabile come il peggiore degli incubi che possa toccare a una mamma. Soprattutto se fatto a occhi aperti. Niente di peggio, infatti, di perdere una carrozzina. Soprattutto se dentro c'è il proprio figlio.
Tutto succede sulla banchina della stazione Turati della linea 3, la gialla in direzione san Donato. Sono le 11,35 quando una donna la spinge dentro il vagone della metropolitana. Al suo fianco c'è anche la nonna del bambino e il gesto sarebbe di un'assoluta normalità e di certo non destinato a far notizia, se non fosse che al momento della chiusura delle porte succede l'impensabile. Forse la fretta di non perdere il convoglio, forse un attimo di imperdonabile distrazione, fatto sta che mamma e nonna rimangono chiuse fuori, mentre il convoglio parte regolarmente. Un passeggero testimone della vicenda racconta l'angoscia delle due donne che con aria disperata fanno cenno ai passeggeri saliti a bordo di aver cura della carrozzina e soprattutto della creatura. Angosciata la corsa verso l'operatore di stazione per spiegare concitate quanto accaduto. Immediata la chiamata alla sala operativa dell'Atm che si mette in contatto con il responsabile della fermata successiva, Montenapoleone. Un'operazione condotta con efficienza e con il massimo di rapidità dagli addetti al servizio, ma che non arriva in tempo per impedire al treno di ripartire. Ecco che allora in cabina arriva immediato l'ordine al conducente di fermarsi e di fare retromarcia. Porte aperte e caccia alla carrozzina che però nel vagone non c'è. Non si trova. Panico e preoccupazione per il bimbo che si comincia a dire possa essere sparito. Ripartenza e arrivo del convoglio successivo dal quale scendono preoccupatissime mamma e nonna. A cui si deve dire che la carrozzina non c'è. Se non fosse che da dietro una colonna, sbucano improvvisamente i passeggeri del treno in partenza a cui le donne attraverso i finestrini si erano raccomandate e che avevano già provveduto a far scendere il pupo. Riconsegnato alla mamma che non dimenticherà facilmente quel viaggio in metrò.