«Mi candido per dare voce a chi vive in casa nel terrore»

Usa parole schiette, senza (ancora) i filtri dei politici scafati. Per chiedere al ministro dell'Interno Angelino Alfano più azioni sugli ingressi in Italia e le presenze nei territori a rischio parla di «rastrellamenti da nord a sud». Tocca al capogruppo di Forza Italia in Comune, Pietro Tatarella, attutire le parole di Francesco Sicignano, il pensionato di 65 anni che il 19 ottobre scorso ha sparato e ucciso il ladro che era entrato nella sua villa di Vaprio d'Adda. «Sembra che tra l'episodio di Vaprio e di Rodano (dove un gioielliere martedì scorso ha sparato e ucciso un rapinatore che aveva sequestrato la sua famiglia, ndr.) ci fosse un collegamento. Francesco vuol dire che dopo il suo caso ci fossero state operazioni straordinarie, un controllo capillare del territorio coordinato dal prefetto, magari sarebbe saltato il colpo, non ci sarebbero stati una famiglia sotto sequestro e un rapinatore morto». Sicignano parla schietto ma buca il video. Fi ha deciso di candidarlo nella lista per le Comunali per il 2016, dopo che lo hanno corteggiato Lega e Fratelli d'Italia. Lui ringrazia sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini, ma spiega di aver accettato l'offerta di Fi per «la stima nei confronti di Silvio Berlusconi. Dopo tutto quello che ha passato ha deciso comunque di rimanere in politica, a 80 anni, perchè gli sta a cuore il bene del Paese». Per una vita ha votato Msi, poi è passato a Forza Italia. Il suo programma da candidato: più sicurezza, leggi chiare su proprietà privata legittima difesa. «Io e mia moglie - si sfoga - abbiamo sudato una vita per realizzare un sogno, costruire una villetta, e da quella notte» si commuove mentre la racconta «è diventato un incubo, una prigione, abbiamo paura, la sera guardiamo dietro ai cespugli che non ci sia nessuno». Io, ammette «non so nulla di politica, ma mi sto documentando. Ma c'è gente a Roma che blatera e non combina mai niente». Per Tatarella e il coordinatore cittadino di Fi, Fabio Altitonante, Sicignano «sarà un simbolo della nostra squadra per il 2016. I cittadini non devono essere più lasciati soli dalle istituzioni. Parlando con lui abbiamo capito che i suoi valori sono i nostri: la difesa della proprietà privata e la libertà, prima di tutto. Forza Italia, anche con questo gesto simbolico, vuole schierarsi con convinzione al fianco delle persone che decidono di difendersi e di affrontare un processo invece che un funerale».ChiCa