«Mi racconto», le scelte controcorrente dei 30enni

Parte in discesa la nuova rassegna «Mi racconto», in programma da oggi all'8 marzo al Cafè Rouge, nonché il bar del Teatro Franco Parenti: si tratta di 6 appuntamenti, tra monologhi e incontri con il pubblico, che sono altrettante testimonianze di vita sempre con Milano sullo sfondo. Aspettando infatti Francesco Brandi, che il prossimo 25 novembre sarà in scena con «Sfasciatoio», il racconto di un giovane attore che però forse non vuole più essere tale e che sta per diventare papà, per passare poi (il 16 dicembre) a Giancarlo Dettori che in «Strehler e io. 40 anni insieme», racconta il grande regista fondatore del Piccolo Teatro e porta alla scoperta dei segreti del suo metodo di lavoro, fino alla compagnia Atopos (13 gennaio) e Daniela Piperno (il 25 febbraio), e per concludere nientemeno che con Giuseppe Cederna che l'8 marzo porta in scena «Sei pezzi unici», ovvero «Sei viaggi a cuore aperto» tra Omero e Ungaretti, dalle sirene del Mediterraneo alle acque sacre dell'India, intanto la rassegna «Mi racconto» parte in discesa perché ha inizio con un sould out e la conseguente aggiunta di due date per «Mia mamma è una marchesa». Da oggi al 20 novembre (nei giorni 11-12-13-14-15-18-19-20) sarà in scena l'opera prima ideata, prodotta e interpretata da Ippolita Baldini, classe 1982, diplomata alla Silvio D'Amico e con vari lavori alle spalle di teatro e cinema (è, ad esempio, la «Dodi» in «Benvenuti al Nord» di Luca Miniero). Monologo già finalista allo scorso Roma Fringe Festival, Ippolita sarà protagonista di uno spettacolo nato «anzitutto per raccontare qualcosa dal vivo e far passare una bella serata alla gente. Mi piace quando il teatro entra nella tua vita». Un clima sereno, quindi, per un lavoro scritto con la collaborazione drammaturgica di Emanuele Aldrovandi, la collaborazione alla regia di Roberto Rustioni, i costumi di Elisabetta Falck e il disegno luci di Camilla Brison, e che, tra le risate «sa anche mettere in luce la mia confusione come giovane trentenne di oggi: pensavamo che la vita sarebbe stata ricca di possibilità che si sarebbero presentate da sole, invece non è così».

Ippolita, Roberta sulla scena, parla di una gioventù di scelte motivate e consapevoli, anche a costo di andare contro certe idee conservatrici, e del coraggio necessario per portare a fondo determinati progetti come, appunto, quello di voler fare l'attrice e il desiderio di trovare un uomo giusto per la vita. La figura materna, presenza richiamata idealmente nello spettacolo, «nasce della reale immagine di mia madre, diciamo che è stata un'ottima spalla comica in questo caso, ma rappresenta in senso più ampio il super io, ovvero la parte meno spontanea che tutti hanno, una specie di avvocato del diavolo che c'è in ognuno di noi».

Una stand up comedy che probabilmente farebbe gola al più esperto drammaturgo-attore americano («come Louis CK, che mi piace molto»), arricchita però dalla scuola italiana di recitazione e dall'ispirazione proveniente dalle grandi figure di Franca Valeri e Franca Rame, «autrici e attrici a cui mi sento estremamente legata». Lo spettacolo è già stato a Roma, Milano (Zelig Cabaret), e probabilmente partirà per una tournée in tutt'Italia.

Info. Teatro FrancoParenti, via Pier Lombardo 14; Tel: 02.59.99.52.06; biglietteria@teatrofrancoparenti.it