miart e Art Week: gallerie, mostre e eventi dalla Fiera a Milano

Arte moderna e contemporanea nel padiglione 3 di Fieramilanocity dal 13 al 15 aprile con 186 gallerie italiane ed estere. In città, dal 9 aprile, partono gli appuntamenti in musei, sedi espositive, istituzioni, fondazioni. Intesa Sanpaolo main sponsor

Arte moderna e contemporanea nel padiglione 3 di Fieramilanocity e a Milano dal 13 al 15 aprile con due appuntamenti di spessore internazionale per una proposta unica: miart 2018, edizione nuomero 23 della fiera internazionale organizzata da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo come main sponsor e Milano Art Week mostre, inaugurazioni, aperture e iniziative speciali che coinvolgono tutta la città: musei, sedi espositive, istituzioni, fondazioni, spazi non-profit.

In Fieramilanocity, miart 2018 presenta 186 gallerie con un aumento del 6% rispetto all’edizione 2017 e di questa 62 su 186 partecipano per la prima volta alla manifestazione (il 32% del totale) offrendo un ampio ventaglio qualitativo dell’offerta di arte moderna e contemporanea e del design in edizione limitata. In crescita la presenza di gallerie straniere: 77, il 41% del totale, provenienti da 19 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Israele, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ungheria).

“Questa edizione di miart unisce eccellenze del mondo e del mercato dell’arte ed è un’occasione privilegiata per creare cultura all’interno di una piattaforma di business - spiega Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera milano - che si basa sulla forza e l’attrattività di Milano. Anno dopo anno cresce nei numeri ma soprattutto in qualità a testimonianza della scelta progettuale sostenuta da Fiera Milano diventando così un momento imperdibile per i collezionisti italiani e stranieri che scelgono di venire a Milano per trovare una selezione di gallerie che la rendono unica nel panorama fieristico internazionale. A Milano, tra l’altro, è in corso la grande mostra Conviviando allestita a Palazzo reale in occasione di HoMi, il Salone degli stili di vita. Inoltre, miart rappresenta la capacità di Fiera Milano di realizzare eventi di qualità legati al mondo dell’arte: un know how che si esprime anche in Sud Africa, con la Cape Town Art Fair”. Curci sottolinea anche “il contributo di Fondazione Fiera Milano con il Fondo Giampiero Cantoni che anche quest’anno mette a disposizione 100.000 euro per acquistare opere d’arte moderna e contemporanea che arricchiranno la collezione della Fondazione”.

Un ruolo importante è anche quello di Intesa Sanpaolo, per la prima volta main sponsor e in sinergia con Fiera e la città, rafforza i valori di internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i che legano Fiera Milano alla banca e, attraverso la sinergia con miart 2018, contribuiranno a consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale, volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile della comunità. “Siamo per la prima volta main sponsor e lo saremo in un modo nuovo, anche grazie alla collaborazione con un artista italiano presente nella nostra collezione - sottolinea Michele Coppola, direttore Arte e Cultura di Intesa Sanpaolo -. La banca è da sempre protagonista nella promozione dell’arte e nel sostegno alle più importanti iniziative culturali. La nostra presenza a miart rinnova l'mpegno al fianco delle principali realtà del Paese dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, in particolare a Milano, nell’ambito della sinergia con le istituzioni pubbliche che contraddistingue il nostro Progetto Cultura. Le Gallerie d’Italia con il proprio Cantiere del ‘900 testimoniano la nostra attenzione nel promuovere la conoscenza dell’arte del secolo scorso in piena sintonia con l’identità di miart e la sua riconosciuta dimensione internazionale”.

“Con questa nuova edizione miart consolida i risultati progressivamente raggiunti negli anni recenti ed entra in una fase di maturità, con formula, un modello di successoin cui il sistema dell'arte italiano, le gallerie nazionali e internazionali, i collezionisti provenienti da più continenti e le istituzioni pubbliche e private di Milano si riconoscono e sostengono – aggiunge Alessandro Rabottini, direttore artistico di miart -. L'edizione del 2018 è il frutto di questo lavoro corale, di una molteplicità di voci che rappresentano una enorme ricchezza e pluralità di visioni: il nostro è un presente complesso che richiede tanto una memoria storica quanto l'immaginazione sul presente e il futuro, ed è questa diversità e inclusione che le tante gallerie internazionali porteranno al nostro pubblico. Molte sono le gallerie leader nel settore presenti a miart per la prima volta nel 2018 e moltissime quelle che da più anni scelgono Milano come palcoscenico internazionale: questo è un segno di fiducia e di continuità cui abbiamo deciso di rispondere con il consolidamento del formato della fiera e con l'espansione del nostro lavoro, fatto di sperimentazione ma ancorato a radici profonde".

LE SEZIONI DI MIART

Sei le sezioni che caratterizzano miart: Established, con 126 espositori (+ 5% rispetto al 2017) divisi tra Contemporary (79 gallerie specializzate in arte contemporanea) e Master (47 gallerie che propongono artisti storicizzati con opere dai primi del '900 fino agli anni Novanta del secolo scorso; Emergent, dedicata a 20 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni (14 espongono per la prima volta); Generations, che presenta 8 coppie di gallerie che mettono in dialogo due artisti di generazioni diverse; Decades, 9 gallerie per un percorso lungo il Ventesimo secolo secondo una scansione per decenni, tracciando un racconto che enfatizza le due anime di miart – quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea – sostenendo in particolar modo l’arte storica di qualità in un momento di forte attenzione del mercato internazionale per l’arte del secondo dopoguerra; On Demand, sezione trasversale le cui gallerie espongono, fra le altre, opere contextbased e opere site-specific – come installazioni e wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance– che per esistere hanno bisogno di essere “attivate” da chi le possiede; Object, dedicata a una selezione di 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

MILANO ART WEEK

A partire da lunedì 9 aprile e per tutta la durata di miart, la Art Week offre moltissimi appuntamenti e opportunità di visitare, conoscere, approfondire i diversi linguaggi dell'arte moderna e contemporanea. "La Milano Art Week accenderà la città presentando i tanti mondi e i diversi linguaggi dell’arte moderna e contemporanea, per i milanesi e per tutti coloro che visiteranno la nostra città in occasione della fiera – dice Filippo Del Corno, assessore alla Cultura –. Sono certo che la reputazione che Milano si è conquistata negli ultimi anni in ambito internazionale come hub della creatività contemporanea, uscirà ulteriormente rafforzata dalla ricchezza dell'offerta artistica durante l'Art Week e da questa nuova edizione che ruota intorno a una fiera sempre più ricca e prestigiosa, capace di coniugare gli aspetti legati al mercato con quelli connessi alla ricerca".

Già aperte al pubblico le mostre "Italiana. L'Italia vista dalla moda 1971-2001", "Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art" e "Alcantara e dieci artisti nelle stanze dell'Appartamento del Principe" a Palazzo Reale, Teresa Margolles al Pac - Padiglione d'Arte Contemporanea, "Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943" alla Fondazione Prada, "Torbjørn Rødland" alla Fondazione Prada Osservatorio, "Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale" e "Non ti abbandonerò mai. Franco Mazzucchelli, Azioni 1964-1979" al Museo del Novecento, "Frida Kahlo" e "Il sogno degli antenati. L'archeologia messicana nell'immaginario di Frida Kahlo" al Mudec - Museo delle Culture, "Sol LeWitt. Between the Lines" alla Fondazione Carriero, "Eva Kot'átková. The Dream Machine is Asleep" presso l'Hangar Bicocca, "Kimsooja" nella Basilica di Sant'Eustorgio, e "Vincenzo Agnetti. Io non dipingo i miei quadri" presso l'Archivio Vincenzo Agnetti. All'interno di queste, durante tutta la Milano Art Week sono previste visite guidate gratuite, aperture straordinarie, sconti e iniziative speciali.

Fra le aperture di nuove mostre, "Jimmie Durham. Labyrinth" alla Fondazione Adolfo Pini (9 aprile), "Barry X Ball interpreta la Pietà Rondanini" presso la Sala degli Scarlioni al Castello Sforzesco (11 aprile), "The Szechwan Tale. Cina, Teatro e Storia" presso i Frigoriferi Milanesi Fm Centro per l'Arte Contemporanea (12 aprile) e "Matt Mullican. The Feeling of Things" all'Hangar Bicocca (13 aprile). Da martedì 10 inoltre saranno in mostra al Museo del Novecento le opere del "Premio Acacia", da mercoledì 11 apre al pubblico "Guggenheim Ubs Map Global Art Initiative. But a Storm is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa" alla Gam - Galleria d'Arte Moderna, da sabato 14 il nuovo allestimento del Design Museum potrà essere visitato in Triennale, mentre domenica 15, in chiusura dell'Art Week, saranno inaugurate le nuove opere del progetto "Artline" a Citylife.

Il linguaggio della performance troverà spazio all'interno della programmazione della Milano Art Week attraverso eventi legati all'azione: appuntamenti con grandi nomi dell'arte contemporanea come Christian Marclay per Fondazione Furla al Museo del Novecento nell'ambito di Furla Series 01, Teresa Margolles al Pac, Marcello Maloberti alla Gam Guido van der Werve presso FuturDome e Will Benedict alla Chiesa San Paolo in Converso. Si sperimenta un dialogo tra linguaggi diversi nella performance "Prisma” al Triennale Teatro dell'Arte, in programma mercoledì 11 aprile e giovedì 12 aprile: una collaborazione a più mani tra il coreografo Alessandro Sciarroni e i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), frutto della collaborazione tra più soggetti istituzionali, tra i quali il Triennale Teatro dell’Arte, la società di produzione per film d’artista In Between Art Film, l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein e il centro di creazione e produzione delle arti Centrale Fies di Dro.

Due novità della Milano Art Week 2018 saranno sabato 14 aprile "Art Night no profit spaces", un'intera serata dedicata a inaugurazioni, performance ed eventi appositamente organizzati da spazi non profit; e l'apertura straordinaria delle gallerie milanesi nella giornata di domenica 15 aprile.