Calcio e medicina, al MiCo due grandi congressi internazionali

Fifa e Isokinetic: in scena per tre giorni dedicati alla medicina dello sport nel mondo del calcio al Centro congressi di via Gattamelata gestito da Fiera Milano

Recenti studi eseguiti in Scandinavia e negli Stati Uniti dimostrano che la quota di infortuni nel calcio che si possono evitare attraverso una corretta e regolare prevenzione supera la soglia del 30 per cento. E meno infortuni significano performance migliori, carriere sportive allungate e stili di vita sani non solo nella ristretta elite del calcio agonistico ma anche, e soprattutto, nella sterminata platea dei circa 300 milioni di praticanti di calcio che si stima esistano nel mondo.

Se ne parlerà da domani fino al 24 marzo al MiCo, il Centro congressi di Fiera Milano in una tre giorni dedicata alla medicina dello sport nel mondo del calcio. Al centro del programma, lunedì 24 la convention, organizzata dalla Fifa "La prevenzione degli infortuni nel calcio: 1994-2014, 20 anni di ricerca". Presenti tra gli altri il professor Jiri Dvorak, direttore del Centro Ricerca Fifa, e il presidente della Commissione medica di Fifa e Uefa Michel D’Hooghe.

L’evento della Federazione internazionale delle associazioni calcistiche sarà preceduto dal Congresso internazionale di riabilitazione sportiva e traumatologia organizzato da Isokinetic Medical Group, che si tiene sempre al MiCo il 22 e 23 marzo, e che è il più grande consesso mondiale di medicina applicata al calcio. Isokinetic riporta quindi a Milano il suo congresso, dopo due edizioni a Londra. Tema dell’incontro: Strategie di trattamento per le lesioni articolari e legamentose nel calciatore.

Il congresso è organizzato in collaborazione con F-Marc, il Centro Studi della Fifa che da vent’anni si occupa degli aspetti medici del pallone. Gli iscritti sono 2.000. Settanta i Paesi di appartenenza. Un centinaio i club di calcio dei cinque continenti rappresentati e circa duecento gli esperti, tra medici, chirurghi e ortopedici. Ci saranno luminari di fama assoluta come Philippe Neyret e Freddie Fu, il gotha dei medici sportivi della serie A e dei più importanti campionati di calcio del mondo, il responsabile dello staff medico della Nazionale di calcio brasiliana Josè Runco, oltre a un massiccio e qualificato apporto di addetti ai lavori milanesi, a cominciare dai responsabili degli staff medici di Milan (Rodolfo Tavana) e Inter (Franco Combi).