Migranti, allarme rosso: «Errore non usare Expo»

Sala chiede al governo un piano nazionale Sul giro di vite ad Area C: «Siamo al lavoro»

L avori in corso. Praticamente su tutto. Dall'accoglienza ai migranti alla nuova viabilità di piazza Castello al giro di vite per l'Area C. «Ci stiamo lavorando...» spiega Giuseppe Sala tra un tiro a canestro e il taglio del nastro del nuovo spazio sportivo realizzato nel parco Robinson di via Famagosta con l'ex padiglione della Coca Cola all'Expo.

La situazione dei migranti a Milano è al collasso. «E'quella che conosciamo - ammette il sindaco- e da qualche mese di difficile gestione. Difficoltosa ma si continua a farcela. Bisogna far sì che ci siano due condizioni: la disponibilità di spazi adeguati che è nelle nostre mani e in quelle della Prefettura e un piano nazionale per la gestione migranti, assolutamente necessario». Intanto però restano l'emergenza della stazione Centrale e il malumore e le paure dei residenti vicina alla caserma Montello destinato a diventare centro di accoglienza. «La soluzione è quella di trovare spazi sicuri- spiega Sala - Obiettivamente, se continuiamo a dire no a tutto, non andiamo da nessuna parte. Il problema c'è ma è giusto vivere in un'ottica non del giorno per giorno ma di anno per anno. Io continuo a pensare che non aver utilizzato il campo base di Expo sia stato un errore, però alla fine parleremo con i cittadini che stanno intorno alla Montello, ma credo che per 14 mesi si potrà gestire la cosa e garantire la sicurezza totale al quartiere». Giunta al lavoro quindi. Anche se al nodo dei migranti si aggiungono poi quelli del traffico impazzito per i cantieri di M4 e delle nuove regole di Area C. «Stiamo lavorando su tutto...» assicura Sala anche se l'idea è un po' quella che tutto sia già deciso e che sindaco e assessore ai Trasporti Marco Granelli giochino un po' a fare il poliziotto buono e quello cattivo. «Sono idee, prendiamo atto che il tema del traffico c'è e che la cosa positiva è che nessuno si oppone alla logica delle metropolitane- spiega Sala- La metropolitana è importante però il disagio c'è, ma cercheremo di capire qual è la via migliore per limitare il problema».

L'ipotesi è quella di modificare l'Area C in zona a traffico limitato, dove ci sono i cantieri della M4. «Alcune operazioni - aggiunge il sindaco - sono state fatte altre verranno. Stiamo studiando la viabilità in senso largo. Il cuore di Milano è costituito da Parco Sempione, ma come si muove il traffico intorno è una questione che va risolta...». L'assessore comunale ai Trasporti Marco Granelli però conferma ciò che invece dovrebbe succedere a fine anno, quando scadranno le proroghe. Si va verso un giro di vite su Area C, con divieto di ingresso agli Euro 4 diesel e con un ticket per i possessroi di auto a metano e gpl: «La linea e' quella- conferma l'assessore- e cioe' che Gpl e metano entrino a pagamento e Euro 4 diesel non entrino, iniziando dai mezzi privati e poi quelli commerciali, dando tempo a chi usa il mezzo per lavorare di adeguarsi. Sono ancora in corso incontri, ad esempio con Confcommercio e il Municipio 1 ma nel prossimo mese vorremmo definire la linea».

Che quindi potrebbe essere ingresso gratuito solo per elettrici e ibridi elettrici e ingresso a pagamento di tutti.