Un milanese alla conquista del record dello Stretto

L'appuntamento è per giovedì 29 agosto, lungo la spiaggia siciliana che guarda verso la Calabria, per attraversare lo stretto di Messina rigorosamente a nuoto. Una traversata che durerà circa otto ore, un'impresa che il nuotatore milanese Walter D'Angelo, 49 anni, vuole assolutamente centrare: «Il segreto è avere in testa solo l'obiettivo finale - le parole del diretto interessato, di professione istruttore di nuoto - queste imprese si fanno solo per passione, ma dietro c'è una preparazione dura e lunga». Ma l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, tanto che negli ultimi giorni è arrivato anche un infortunio che ha molto il sapore della beffa: «Sto soffrendo per una contrattura alla scapola destra, residuo di un duro allenamento per prepararmi alla Mandello-Dervio - dice preoccupato - lunedì farò la visita dal fisiatra». Ma l'impresa è a rischio? «No, sono duro a morire - sorride - voglio centrare il mio obiettivo e ce la farò. Ho pensato anche di cambiare il mio stile di nuoto; respiro ogni quattro bracciate sul lato destro, mi fa meno male. Ho pensato anche di farla a rana, ma ci metterei 2-3 ore in più, inutile».
Nel 2008 D'Angelo era già riuscito ad attraversare lo stretto di Messina a nuoto, ma ora vuole ampliare il suo raggio e farlo per sei volte di seguito, anche se il record mondiale è lì ad un passo, visto che nessuno è mai riuscito a farlo più di sette: «Lo so, ma per ora va bene così - puntualizza D'Angelo - non è una gara, qui s'incrociano le correnti dello Jonio e del Tirreno che arrivano fino a sette chilometri orari. Non sarà una passeggiata e viste le mie condizioni fisiche non voglio rischiare».
Una prova impegnativa, che chiede anche un tipo di nutrizione particolare: «La distanza tra le due sponde è di soli 3,4 chilometri, tratta che potrei percorrere in 75 minuti - precisa - mi nutrirò di magnesio, potassio e carboidrati sciolti quando raggiungo riva». E la colazione mattutina? «L'ideale sarebbe mangiare carboidrati, un piatto di pasta o riso, un'ora e mezza prima. Ma al mattino non ce la posso fare, mi mangerò i Corn Flakes...». D'Angelo è abituato alle imprese visto che nel 2011, assieme a Clemente Manzo, Daniele Salamone e Alessandro Orlandi, riuscì nell'impresa di attraversare addirittura la Manica a nuoto: «Fu molto duro, ma riuscimmo nell'impresa - conclude - non siamo supereroi e contro la natura c'è poco da fare; in acqua siamo come ramoscelli in balia delle onde. Ma nonostante questo, siamo già pronti per la prossima sfida: tornare nella Manica, magari nell'estate del 2015, per tentarne la traversata andata e ritorno».