Milanesi e turisti tutti in coda per i tesori del Fai

Tutti in fila per scoprire i «gioielli» I top: aerei militari e Palazzo Turati

Maria SorbiIl Fai e la Milano che non ti aspetti. Quella che non ha fretta e che sta in coda tranquilla, che si gode il primo sole di primavera e attende, anche più di mezz'ora, per curiosare nei palazzi-gioiello. Anche oggi il Comune apre le porte dei suoi luoghi storici. Sarà possibile visitare villa Lonati e il Museo Botanico in via Margaria (dalle 10 alle 18), inaugurato nell'ottobre 2015 e dedicato alla fondatrice della prima scuola di agraria femminile, Aurelia Josz, morta ad Auschwitz. A fare da ciceroni saranno gli studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci e dell'istituto tecnico per l'agricoltura Vilfredo Pareto. L'area, un tempo destinata a vivaio comunale, ospita un edificio polifunzionale rivestito di verde, un percorso d'acqua con punti d'osservazione della flora e della fauna acquatiche, il frutteto dei patriarchi, che raccoglie 27 specie fruttifere e il labirinto dei cereali, che ospita circa 7.500 piante di varietà originarie e rare. Le giornate del Fai «rappresentano solo la prima apertura della stagione, che proseguirà il 7 e 8 maggio all'interno della manifestazione florovivaistica Orticola - precisa l'assessore al Verde, Chiara Bisconti - e il 14 e 15 maggio con gli eventi di Green City Milano».Ieri coda lunghissima in via Meravigli per visitare Palazzo Turati, dove gli studenti del conservatorio Verdi hanno allietato i turisti suonando nella sala della musica e facendo riecheggiare le loro note sotto gli affreschi rinascimentali. Aperto anche lo storico cortile di Palazzo Trivulzio, con ingresso da piazza Sant'Alessandro. Molti i milanesi in fila per entrare alla Casa dello Zecchiere, sede di «Città nascosta Milano» di Manuela Alessandra Filippi in via del Bollo e ammirare gli affreschi di ispirazione fiamminga e l'antico forziere nei sotterranei. Un ever green delle giornate del Fai rimane Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa in piazza Affari. Di gran successo anche l'albergo diurno di Porta Venezia con il suo stile art decó, i pavimenti intarsiati, la boiserie. Tra gli scrigni da scoprire anche l'educandato Statale Setti Carraro Dalla Chiesa, via Passione, dove oggi pomeriggio di potranno seguire anche visite guidate in lingua francese. Gli apprendisti ciceroni del liceo Beccaria guideranno i visitatori nell'archivio storico e nella biblioteca della scuola di via Linneo. Alla palazzina Appiani, via Byron, si potrà ammirare il pianoforte grancoda Tallone. All'Arena Civica visite guidate a cura dei volontari Fai e degli studenti dell'istituto Leopardi. Gran successo per il comando dell'aeronautica militare, piazza Novelli, dove le visite vengono perfino accompagnate dalla fanfara: sono a disposizione un simulatore di volo, velivoli ed equipaggiamenti in dotazione all'aeronautica militare. Il tour del Fai comprende il Cantiere della Mela reintegrata di Pistoletto, piazza Duca d'Aosta, la Rotonda del Pellegrini ex Scuderie dell'Arcivescovado, via delle Ore. Il cavaliere di Marafioti è in trasferta milanese, da ammirare in tutta la sua bellezza alle Gallerie d'Italia di piazza Scala. All'università Iulm, via Carlo Bo, si possono visitare i Luoghi del sapere creativo, nella scuola politecnica di design. Oggi visite in lingua araba, cinese, ebraica, portoghese, russa, rumena, spagnola, ucraina a cura dei mediatori culturali alla chiesa di San Pietro in Gessate, dove è possibile ammirare anche una preziosa opera di Bergognone: l'affresco del funerale di San Martino, con Sant'Ambrogio che presenzia alle esequie del vescovo di Tours. Interessanti le occasioni anche fuori Milano, soprattutto per approfittare di una delle prime giornate di bel tempo: l'abbazia di Mirasole (ore 14-18), il museo storico Alfa Romeo di Arese (dalle 10 alle 18), museo Crespi Bonsai di Parabiago, villa Annoni e Parco a Cuggiono.