Milanesiana di vanità Un debutto di risate nella chiesa di S. Marco

Prima serata con Bergonzoni. Tra Coe, Coetzee e Houellebecq, incontri per tutti

Simone Finotti

La rosa rossa della Milanesiana si veste di specchi, in omaggio al leitmotiv di quest'edizione: la Vanità. Un vezzo di cui, diceva Rousseau, è impossibile liberarsi, ma che, stando all'umorista boemo Karl Kraus, è ingrediente essenziale dell'arte: «Gli artisti hanno il dovere di essere vanitosi». Veleggiando fra arti, scienze e pensiero, la rassegna di Elisabetta Sgarbi propone fino al 19 luglio un intreccio di mostre, dibattiti, spettacoli, concerti. Una Wunderkammer da esplorare a partire dalle serate, che iniziano con il «prologo» di domenica, nella chiesa di S. Marco (ore 21), con Alessandro Bergonzoni.

In settimana, grande letteratura nei teatri: al Grassi lunedì sera è atteso lo scrittore inglese Jonathan Coe, martedì l'ungherese Péter Gárdos e Elena Stancanelli, con una lettura di Moni Ovadia. Il 29 è dedicato al Nobel Gao Xingjiang e a Edward Carey, con letture di Laura Morante. Il 30 giugno Toni Servillo, Claudio Magris e Ferruccio de Bortoli, il 1° luglio, al Parenti, si festeggiano i 70 anni di Neri Pozza. Il 2 luglio il sudafricano John Coetzee, Nobel 2003, e i contrappunti di Ramin Bahrami, prologo di Sandro Veronesi.

La sezione Orario Continuato presenta fino al 7 luglio matinée, incontri pomeridiani e serate: il 28 e 29 giugno, alle Gallerie di piazza Scala, è di scena «Il respiro della musica», mentre il 30 iniziano gli Aperitivi con l'autore. Sempre il 28, allo Iulm, apre la mostra Incisioni di Antonio Ballista. All'Oberdan, il 3 e 4 luglio, ritroviamo Coetzee, con la sua scelta di capolavori del cinema. Incontri anche al Politecnico, alla Fondazione Pini e alla Valvassori Peroni.

Torna la serie Viaggio in Italia, protagonista la Basilicata: da non perdere l'intervento di Michael Cunningham su Matera, il 6 luglio alle 12 in Sala Buzzati. Il 5 luglio, alla Galleria Jannone (ore 12), inaugura la mostra di Acquerelli di Fabrice Moireau con l'autore, Vittorio Sgarbi e Arnaldo Colasanti. Un'altra mostra molto attesa apre alle 17 nel Salone Centrale della Bpm: per la prima volta esposto il Cristo Benedicente di Jacopo da Valenza. La rassegna prevede appuntamenti con Massimo Cacciari (La vanità del Principe, il 6 luglio alle 21 a palazzo Corio Casati), e Francesco De Gregori (La vanità e la bellezza della musica, il 7 luglio alle 12 al Museo Branca). Il ciclo la Rosa Monografica apre il 9 luglio alla Iulm, con un omaggio a David Bowie (dalle 14) attraverso proiezioni, letture e musica. Intervengono Piergiorgio Odifreddi, Giovanni Veronesi, Aldo Nove e Mogol. Il 10 luglio, al Salone Bpm, Pietrangelo Buttafuoco si misura con «La vanità del potere», e il 13 luglio, al Parenti, serata con il regista francese Jean- Jacques Annaud a trent'anni dal film «Il nome della rosa». Ultimi appuntamenti il 14 luglio, con un concerto di Arisa al Carcano, poi il 18 e il 19 al Parenti con Michel Houellebecq e Roberto Calasso.