Milanesità? Il simbolo è Confalonieri

Il presidente Mediaset indicato nel sondaggio del centro studi Saragat

«Sono quasi commosso», le parole di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e della Veneranda Fabbrica del Duomo, una delle istituzioni più importanti della città, alla consegna della medaglia come «simbolo della milanesità». «Confalonieri - ha spiegato Arturo Diaconale, direttore de il quotidiano l'Opinione, che ha promosso insieme al Centro Studi Internazionale Giuseppe Saragat il sondaggio sul modello Milano - incarna perfettamente il simbolo e la natura meneghina: l'operosità, l'umanità e la bonomia». «Milano è da sempre una metropoli, nonostante abbia solo 1,3 milioni di abitanti. Chi arriva qui - commenta Confalonieri - si sente subito accettato e diventa milanese: nonostante le apparenze, i grattacieli e le trasformazioni urbanistiche, Milano è sempre la stessa. Questa città - continua il presidente Mediaset - ha anche la capacità di attrarre i talenti e di farli crescere. Insomma è una città accogliente, molto più di altre». Secondo il sociologo Mario Martucci «la città si trasforma in ascensore sociale, offre opportunità e occasioni che non si trovano altrove, tanto che anche nel sondaggio emerge come il lavoro sia il principale fattore di soddisfazione tra i cittadini, in particolare tra i giovani».

Il sondaggio, commissionato dal Centro studi Saragat e dal quotidiano l'Opinione alla società Eumetra, punta a scoprire che cosa sia il «modello Milano» e soprattutto come venga percepito dai milanesi stessi. «È la prima volta - spiega Renato Mannheimer - che qualcuno chiede ai milanesi se credono nel modello Milano, e la risposta è assolutamente affermativa». «Non ci aspettavamo un risultato del genere - spiega l'ex sindaco Paolo Pillitteri - perché riguarda anche la consapevolezza dei milanesi. Milano si conferma realtà nazionale e internazionale, e capitale del lavoro e i milanesi ne sono orgogliosi. Non è un caso quindi che abbiano scelto Confalonieri, come simbolo della milanesità».

Cosa emerge dall'indagine che ha coinvolto un campione di 600 milanesi e 800 italiani «rappresentativo dell'universo»? L'85 per cento dei milanesi non sceglierebbe un'altra città in cui vivere, mentre nel resto del Paese questa quota scende al 69 per cento. Tra i cittadini si registra un'amplissima condivisione (che raggiunge quasi l'unanimità tra i più giovani) rispetto alla dimensione europea della città, il suo ruolo di avanguardia del paese e un vero e proprio modello dal punto di vista economico. In sostanza 3 milanesi su 4 sono contenti di vivere in città e soddisfatti delle opportunità che la metropoli offre in termini di stimoli e offerta culturale, divertimento e opportunità di vita sociale. L'81 per cento dei residenti considera il capoluogo indiscusso modello economico d'Italia.

Così i nostri connazionali italiani, che infatti attribuiscono un'ottima reputazione a Milano, soprattutto sotto il profilo del lavoro, delle opportunità sociali correlate e della vita sociale.