Milano, 34enne filippino ucciso di botte per droga

Tre connazionali hanno picchiato la vittima fino a mandarla in arresto cardiaco. Inutili i soccorsi. Un consigliere di zona mette su Facebook il video dell'aggressione

Massacrato a pugni e calci a Milano, davanti a una sala bingo in viale Zara. Edison Antony Topacio, un filippino 34enne, sarebbe stato ucciso per questioni di droga, probabilmente per una piccola partita di stupefacenti non pagata.

L'uomo è stato soccorso dal 118 quando ormai era in arresto cardiaco. A poco è servito il trasporto all'ospedale Fatebenefratelli. Il fatto che sul posto fossero presenti diversi testimoni ha consentito di risalire a tre connazionali della vittima.

Commenti

Max Devilman

Sab, 03/11/2012 - 12:58

La normalità di ogni sabato sera fuori dai locali di Milano. Che schifo di città che è diventata, con la complicità dei suoi "moderati" abitanti, i più "moderati" invece sono andati a vivere in Brianza

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 03/11/2012 - 13:36

Niente di straordinario.A milano si preparano al peggio.Tremate le streghe son tornate. Dopo le strade deserte per terrorismo , adesso eviteremo di uscire la sera per la malavita.

MMARTILA

Sab, 03/11/2012 - 13:50

'zzi suoi. Mica vorrete che mi metta a piangere per un delinquente spacciatore!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Sab, 03/11/2012 - 14:23

adesso ci starebbe bene una bella spedizione a viale Zara.

megliosolo

Sab, 03/11/2012 - 14:37

Non bastavano i "zozzi" Italiani,oggi l'importiamo e gli diamo tutte le garanzie per proliferare.

HARUN EL RASHID

Sab, 03/11/2012 - 18:25

Sarà opportuno che i milanesi ringrazino il loro sindaco, dopotutto qualcuno lo avrà pur votato se è stato eletto; consiglierei adesso a loro ed a tutti noi un pò di attenzione ad evitare di scegliere anche Vendola, che sarebbe il segno di una deriva ormai inarrestabile.

Cobra71

Sab, 03/11/2012 - 19:20

Schifo di feccia! Finché si ammazzano fra di loro non c'é problema. Quando il problema si allarga, la giustizia viene da sola (e non di certo per mano dei giudici italiani!).

Nadia Vouch

Sab, 03/11/2012 - 21:43

Preferisco ricordare la Milano di venti anni fa, quando potevo ancora (ma già bisognava stare attenti) girare, per apprezzarne la cultura, l'arte e la grande civiltà. Oggi, non ci voglio pensare. Mi rattrista che un tg comunichi, con pudore (?), di non trasmettere le immagini più crude del pestaggio. Non mi meraviglia che nessuno sia intervenuto a fermare gli esaltati. Ormai, non è più tempo di fare gli eroi. Al minimo si resta coinvolti come persone a conoscenza dei fatti. Poi, ci sono vari rischi di restare coinvolti anche con ferite, o di rimetterci la vita. Non ultimo, il rischio di divenire oggetto di vendetta da parte di dispute tra malviventi. In pratica, un incubo come quelli che si vedono nelle fiction, ma che purtroppo sta divenendo reale nelle nostre città. Al dolore si aggiunge infinito dolore.

Max Devilman

Dom, 04/11/2012 - 00:30

HARUN EL RASHID: non è che con la Moratti fosse un paradiso ma erano state tracciate determinate linee politiche sulla sicurezza che oggi sono state completamente cancellate. La politica di sinistra si nutre di questo caos e del malcontento che crea, vuole ricreare quello scontro sociale che oggi invece non esiste più, questo scontro è alla base della loro politica scellerata e criminale.