«Milano avanti pure sulla monnezza»

L'ex commissario Expo lancia cestini intelligenti. Domani va dal Papa

«Milano è avanti anche con la monnezza». Beppe Sala scherza (ma non troppo) con Linus e Nicola Savini a Radio Deejay. Ieri mattina il sindaco è stato ospite della trasmissione radiofonica condotta dal duo. E ha confermato che tra qualche mese scatterà la sperimentazione degli «smart bins», i cestini intelligenti che segnalano «innanzitutto quando si stanno riempiendo, così il giro di chi è addetto a svuotarli è ordinato secondo la necessità, poi segnalano se c'è qualche anomalia tra gli oggetti gettati». Un sistema tecnologico che forse non risolverà l'annoso problema dei rifiuti di casa gettati nei cestoni per strada per evitare le multe della raccolta differenziata, ma almeno assicurerà uno svuotamento più rapido. E usando «monnezza» Sala sottinende che Milano batte di parecchio Napoli che sul problema rifiuti è in costante emergenza.

Non è l'unico passaggio in cui Sala cade nella tentazione di fare il sindaco «bauscia». «Nel discorso prima di consegnare gli Ambrogini - ha raccontato ai microfoni - ho detto che in questo momento tutta la città lo merita, l'orgoglio milanese è una realtà. Poi noi stiamo belli schisci, coi piedi per terra, ma è un bel momento».

Da commissario Expo ha vissuto l'incubo delle inchieste giudiziarie e dei ritardi alla meta, eppure Sala arrivato quasi al traguardo dei sei mesi confessa che «è più faticoso fare il sindaco. Non stacchi mai, vai a fare la spesa e becchi quello che ti dice ma nella mia via però..». E in cima alle lamentele c'è la questione traffico, legato ai cantieri della M4. «Capisco che disturbano - afferma - ma dobbiamo pensare che quando sarà pronta si viaggerà da Linate al centro in 14 minuti». L'altro tema delicato è la sicurezza. «Magari provoco ma neanche tanto dicendo che è un tema di sinistra, se vuoi fare l'interesse della gente più in difficoltà devi dare case ma anche farli sentirli sicuri, è nella pancia della gente. E la sicurezza fa anche capo al sindaco, ha le sue responsabilità, ha in mano l'organizzazione dei vigili, la possibilità di chiedere e ottenere militari, come ho fatto anche se sono stato criticato». Il tasto più dolente è la sua Inter: «Si soffre e non si vede la quadratura del cerchio - ammette - manca sempre qualcosa. Diamo fiducia all'allenatore Pioli, a me piace. Il Milan ha ridotto drasticamente gli ingaggi, Berlusconi ha fatto il suo colpo». Domani Sala sarà a Roma per ritirare la Legione d'Onore della Repubblica francese e per incontrare con gli altri sindaci il Papa sull'emergenza migranti.

ChiCa