Milano, il centro sociale Ri-make e i rom abusivi nell'ex scuola ne rivendicano l'occupazione

Gli abusivi del Ri-make potrebbero partecipare alla gara indetta dal Comune di Milano per l’assegnazione degli spazi, da loro occupati illegalmente. La denuncia della Sardone

L'ex liceo Omero, a Bruzzano – estrema periferia nord di Milano –, è occupato illegalmente da anni da antagonisti di sinistra e da rom. E ora un possibile paradosso: il centro sociale Ri-make, che ha preso possesso dello stabile da diverso tempo, potrebbe pensare di partecipare alla gara indetta del Comune di Milano per l'assegnazione di quegli stessi spazi che ha occupato abusivamente.

Secondo la vice sindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo, la struttura dovrebbe essere demolita, seppur non in toto. Una parte dell’ex scuola, infatti, così come il giardino, potrebbero essere assegnate per attività di utilità sociale, attraverso un bando. Ecco e qui potrebbe inserirsi il centro sociale, che rivendica l’occupazione parziale dell'edificio.

A denunciare la situazione Silvia Sarodne, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega: "Sull'ex liceo Omero di via del Volga regna parecchia confusione a Palazzo Marino. In risposta a una mia interrogazione comunale che ho depositato per chiedere lumi sulla situazione mi sono state ventilate tre ipotesi abbastanza contraddittorie tra di loro. Il Comune spiega che a causa di evidenti criticità – tra cui presenza di fibre artificiali vetrose, impianti elettrici e meccanici vetusti, normativa anti-sismica assente – la struttura deve essere demolita. Allo stesso tempo, però, l'amministrazione fa sapere che potrebbero essere assegnati gli spazi esterni e una parte dell’immobile tramite una gara per un utilizzo temporaneo di 3 anni. Non solo: Palazzo Marino dice anche di aver previsto uno studio di fattibilità tecnico economica per inserire l’immobile nel Pto 2020-2022 in modo valutare la sua demolizione e ricostruzione".

Dunque, l'esponente del Carroccio protesta contro la situazione di degrado e incuria: "Nel frattempo, il centro sociale Ri-make e i rom rumeni che occupano abusivamente lo stabile sono liberi di banchettare tra pranzi popolari, feste, giochi per i bambini senza nessun tipo di permesso: mi auguro che qualora il Comune decida di procedere con una gara per l’assegnazione degli spazi agibili venga esclusa la partecipazione del Ri-make nel caso in cui gli abusivi abbiano la faccia tosta di presentarsi. Gli antagonisti che fanno affari in nero vanno sgomberati senza se e senza ma, al netto di quello che ne sarà dell’immobile".

Alla Sardone fa eco Andrea Pellegrini, consigliere leghista nel Municipio 9: "Si capisce che la questione dell'occupazione è una spina nel fianco del sindaco Sala che non riesce a prendere una posizione netta contro gli abusivi: la farsa continua e la situazione di illegalità pure. Personalmente ho contattato Ats per chiedere i dovuti controlli igienico-sanitari sulle attività di ristorazione svolte all'interno della struttura. I cittadini di Bruzzano meritano rispetto e legalità, non indifferenza da parte delle istituzioni che dovrebbero tutelarli".