Milano città del cinema: film e registi

Rassegne dal 12 al 20. Piatto forte, tre giorni dedicati ai documentari

Sette giorni con il cinema. Scatta la seconda «Movieweek» milanese - in programma da venerdì al 20 - che, a differenza della prima edizione perde per strada qualche ruota importante. «Fuoricinema» ha cambiato periodo di programmazione e ha anticipato a giugno l'appuntamento, mentre il Festival del cinema sportivo ha fissato a cavallo tra ottobre e novembre le sue proiezioni.

In buona sostanza il piatto forte della kermesse è costituito da «Visioni dal mondo. Immagini dalla realtà», una tre giorni con il documentario d'autore e di attualità giunto al suo quinto anno di vita. Neuroscienze, giornalismo investigativo e fake news sono tre fra le tematiche più dibattute nelle opere in programma quest'anno, alle quali si aggiungono i diritti delle minoranze e delle donne, l'immigrazione e la globalizzazione.

Si parte giovedì sera alle 20,30 al teatro Litta con la proiezione di Human nature di Adam Bolt che indaga sui segreti del dna, oggi utilizzato anche per determinare discendenze e, in ambito giudiziario, perfino responsabilità e colpe.

Le serate, tutte gratuite previa iscrizione e prenotazione, si terranno in corso Magenta e nella sede del museo della scienza e della tecnologia. Trenta i titoli che scorreranno sugli schermi dal 12 a domenica, giorno dell'unica masterclass in programma «Dai santi ai fanti tra musica e cinema».

Non solo documentari, per quanto prestigiosi e ormai tradizionalmente piatto forte della settimana dedicata alla settima arte. «Movieweek» è anche re-visione e, in questa prospettiva, al Mic in viale Fulvio Testi, viene proposta «La sottile linea comica», una mini-rassegna che dura per tutta la durata della kermesse e ripropone classici del passato e nuove tendenze del web in tema di ironia e satira. L'ente dello spettacolo, in collaborazione con la Cei, ha allargato le iniziative alla periferia con il ciclo «9 registi per 9 film» e appuntamenti decentrati in cui un regista introdurrà la proiezione di un'opera insieme a un critico cinematografico. L'intento è anche quello di rendere il cinema alla portata dei giovani che desiderano intraprendere questa strada.

La Fondazione Prada presenta invece quattro serate con il cinema spagnolo e latino attraverso titoli distribuiti da Pedro e Agustin Almodovar tra i quali si segnalano La spina del diavolo del premio Oscar Guillermo Del Toro e il surreale ma splendido Storie pazzesche di Damian Szifron. Tra gli ospiti della Movieweek è atteso Benedikt Erlingsson, regista islandese de La donna elettrica che aveva ottenuto un soddisfacente successo di pubblico in occasione della sua uscita.

Lunedì sera la sede di Arianteo a Palazzo Reale proporrà un incontro con il milanese imbruttito cui seguirà la proiezione gratuita di Momenti di trascurabile felicità. E martedì la prima di Van Gogh e il Giappone.