"Milano è... una cozza" e questa volta va in scena

Il libro di Doninelli diventa un reading di Fabio Greco; Al Menotti, Paolo Rossi è il "Re anarchico"

Ultimi scampoli di stagione, prima della pausa estiva, che vera pausa non è mai: anche a sipari calati il lavoro della gente di teatro continua in vista del nuovo cartellone.

Ma, appunto, qualcosa da vedere c'è ancora, a Milano. Al Teatro Menotti, in prima nazionale dal 7 al 17 giugno, ecco Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles, scritto e diretto da Paolo Rossi, anche interprete con Lucia Vasini e una bella squadra di altri sette tra attori e musicisti. Si tratta della quarta e ultima tappa del viaggio di Rossi intorno al pianeta Molière, con digressione (o uscita di campo) verso il calciatore George Best. Un caravanserraglio? No, così lo descrive Rossi, nelle note di regia: «Un varietà onirico, patafisico, metafisico, surreale ma a tempo inverso. La trama dovrebbe restare quella di una compagnia teatrale italiana che deve raggiungere Versailles, inteso come luogo simbolico e terra di fuorilegge».

Fino all'8 giugno, va in scena all'Elfo Puccini Così tanta bellezza, un atto di «resistenza poetica» di e con Corrado Accordino (produzione Compagnia Teatro Binario 7). Un monologo imbastito per suggerire allo spettatore di non lasciarsi sfuggire i momenti (fugaci) di bellezza, che sono il lievito di ogni esistenza. Dal buio, Accordino ci costringe ad aprire occhi e cuore, con la potenza fragile della poesia.

Milano è un uomo o una donna? Non lambiccatevi nel cercare risposta: Milano è una cozza, ci ricorda il reading tra parole e musica di Fabio Greco, che vedremo in unica serata l'8 giugno allo Spazio Banterle, prodotto dal Teatro de Gli Incamminati. Prima dello spettacolo, ci sarà uno scambio di battute con l'autore Greco e lo scrittore Luca Doninelli, che ha curato il progetto di narrativa urbana per il quale è nato il testo. Il monologo è una passeggiata letteraria nelle vie della città-cozza, così generosa che ogni tanto regala una perla. Dal 5 al 24 giugno, al Teatro Fontana va in scena Sogno di una notte di mezza estate con regia e adattamento del giovane Filippo Renda. Dieci gli attori che danno vita al celebre testo, qui ambientato nella Londra di fine anni '70, quando erano ancora palpabili le rivoluzioni di stile e costume del decennio precedente e nascevano il punk, l'art rock e il glam rock. Nel cast è presente anche Mauro Lamantia, protagonista dell'ultimo film di Paolo Virzì, in uscita a novembre.