Milano è Fiera, immagini della storia dai padiglioni alla nuova CityLife

Fondazione Fiera Milano racconta i quasi cento anni di legame con la città. Oltre 60 immagini e 120 metri di percorso per raccontare e far scoprire il passato nel luogo della nuova Milano. Il presidente Giovanni Gorno Tempini: "Guardiamo al futuro forti della nostra eccellenza, deliberato un piano di investimenti triennale, più di 100 milioni per rendere la Fiera ancora più importante, bella e attraente

Una festa di luci, colori e musica fra radici nel passato, nel presente e nel futuro di Milano per l’inaugurazione della mostra fotografica Milano è Fiera allestita nei viali fra lo stile Liberty delle due storiche Palazzine degli Orafi realizzate da Paul Vietti Violi nel 1923, di proprietà di Fondazione Fiera Milano e i grattacieli di CityLife. Una mostra fotografica da record con oltre 60 immagini fotografiche divise in 8 sezioni tematiche, per 120 metri lineari di lunghezza, presentata da Giovanni Gorno Tempini, presidente di Fondazione Fiera Milano che ha voluto l’iniziativa per illustrare i luogo dove per quasi 90 anni si sono svolte le manifestazioni espositive di una delle più importanti fiere del mondo, cosa c’era prima dell’arrivo delle modernissime strutture di CityLife.

“Quello che vediamo è un momento importante iniziato tanto tempo fa, da una scelta che stata quella di riqualificare con una decisione coraggiosa,un quartiere una volta dedicato alla Fiera e che oggi è diventato il quartiere simbolo della nuova Milano - ha detto Giovanni Gorno Tempini -. Questa decisione è il frutto di scelte di chi mi ha preceduto in Fondazione Fiera, dalle amministrazioni e dalle imprese che hanno creduto e voluto farlo mettendo pubblico e privato insieme che in questa città e questa regione trova in Citylife uno dei suoi momenti di eccellenza”.

“I bellissimi cancelli liiberty sono la proiezione verso il nuovo partendo da un pezzo importante della storia di Milano e non solo come la Fiera - ha aggiunto -. Questa operazione dal 2000 ha generato un miliardo di investimenti che sono stati fatti per ricreare il nuovo Polo fieristico di Rho, rendere ancora più bello il centro congressi MiCo, oltre agli investimenti per Citylife. Questo è il passato che celebriamo ma Fondazione e Fiera - ha concluso Giovanni Gorno Tempini - sono proiettati verso il futuro. La Fondazione ha deliberato un piano di investimenti importante per il prossimo triennio, più di 100 milioni che sono dedicati a rendere la Fiera ancora più importante, bella e attraente, ma anche a rendere ciò che è sta intorno il più possibile bello”.

Le immagini di Milano è Fiera sono accompagnate da citazioni di alcuni tra i più importanti scrittori e giornalisti: da Giulio Nascimbeni, Orio Vergani, Vincenzo Cardarelli a Giovannino Guareschi e Dino Buzzati, fino a Laura Curino, che nel corso dei decenni hanno parlato della Fiera e di fiere, del rapporto tra Milano e ciò che avveniva nei padiglioni e intorno ad essi.
Molte le testimonianze dei personaggi pubblici, presidenti della Repubblica, primi ministri, politici, diplomatici, cardinali poi diventati Papi, personaggi della cultura e dello spettacolo che sia in veste ufficiale sia in veste privata hanno percorso i viali della Fiera di Milano, spesso a bordo della Fiat Torpedo 2800 del 1948 che ancora oggi Fondazione utilizza nelle occasioni di rappresentanza.

Milano è Fiera è dedicata sia a chi la Campionaria l’ha visitata magari anche tutti gli anni, sia a chi lungo i suoi viali e nei suoi padiglioni non è mai passato, magari scoraggiato da quel recinto che la divideva dalla “sua” città. Perché se è vero che la Fiera è di Milano, è altrettanto vero che Milano è la città della Fiera. E ancora oggi, che buona parte della struttura espositiva si è spostata nella fascia nord ovest, il legame rimane indissolubile. “Recinto” che in passato si è “aperto” spesso a Milano. Come quando nel 1946 Arturo Toscanini, con La Scala impraticabile a causa dei bombardamenti, usò gli spazi della Fiera o la Rai che proprio nei mitici “studi Fiera” diede vita ad alcune tra le sue trasmissioni più celebri: Rischiatutto, La Domenica Sportiva, Portobello.
Fino ai giorni nostri, con l’adesione di Fondazione Fiera Milano al Comitato Promotore Expo 2015 e poi ad Arexpo, per portare a Milano l’Esposizione Universale e successivamente gestirne la valorizzazione delle aree.

La mostra è divisa in 8 sezioni, tra loro totalmente indipendenti, che mostrano i fattori di sviluppo della Fiera di Milano, un luogo in cui la curiosità è la leva per scoprire ed emozionare. Nell’introduzione alle sezioni una breve spiegazione del titolo della mostra, un pannello dedicato alle Palazzine degli Orafi e un pannello sullo storico cancello del 1923, completamente restaurato, composto da tre sezioni distinte e disegnato dal maestro del Liberty italiano Alessandro Mazzucotelli da sempre rimasto a tutela dell’ingresso di largo Domodossola.

"Questa iniziativa di Fondazione Fiera Milano vuole sottolineare il rapporto che da quasi cento anni lega la Fiera alla città, un rapporto consolidato che ha fatto si che Milano - sottolinea la Fondazione - diventasse una delle mete più visitate da persone provenienti da ogni continente. Oggi quest’area conserva solo pochi, ma fondamentali ricordi del suo passato: il padiglione 3 di piazza VI Febbraio e le due palazzine Liberty, veri gioielli dell’architettura anni Venti. E se non passano più i milioni di visitatori che ogni anno venivano in Fiera, passano e passeranno le migliaia di cittadini del nuovo quartiere e quanti lo visiteranno. A loro è dedicato questo percorso, perché vedano cosa c’era prima e che importanza ha avuto, e continua ad avere seppur in altra sede, la Fiera per Milano, per la Lombardia e per l’intero sistema Paese.
E la Fondazione invita i milanesi a inviare i propri ricordi legati alla Fiera di Milano ad archiviostorico@fondazionefiera.it

Commenti

Giorgio5819

Mer, 13/12/2017 - 17:54

Milano ! Quanto eri bella prima che i comunisti ti oltraggiassero !