Milano, i ragazzini "le cantano" al sindaco Sala

Nel corso di un evento pubblico, alcuni ragazzi hanno dedicato una canzone al sindaco Sala per ringraziarlo della cancellazione del divieto di giocare nei cortili

Forse quando si è presentato in via Gola per partecipare all'incontro organizzato dai comitati di quartiere in occasione della festa nella strada, il sindaco Sala non si aspettava di essere ringraziato da ragazzini con una dolce canzoncina.

Gli adolescenti, infatti, hanno inscenato una mini esibizione canora per salutare il primo cittadino di Milano ed esprimergli gratitudine per la cancellazione del divieto di giocare nei cortili. La possibilità di divertirsi e dare sfogo alla propria creatività non dovrebbe essere negata a nessuno. Eppure, nella zona c’è chi ancora ostacola la gioia di vivere dei più piccoli.

"Guarda che casino. Io voglio giocare,ora basta lasciami stare. Io ho il diritto di giocare io da qui non me ne voglio andare”, è solo uno dei pensieri presenti nel testo dell’orecchiabile canzoncina che i ragazzini hanno intonato di fronte ad un Sala visibilmente divertito.

Inevitabilmente, nell’incontro il sindaco ha parlato di come rendere più vivibile la zona e del problema dei prezzi delle abitazioni. "Il tema qui non può essere solo di ripristino delle abitazioni ma bisogna trovare una formula per rendere più viva la zona. Serve che Comune e Regione si mettano d'accordo e trovino delle formule per cui, creando anche delle differenze con altre realtà della città, si edifichi a prezzi più convenienti".

"Come ben sapete dal punto di vista sociale e dei diritti, Comune e Regione hanno due idee molto diverse ma ci dobbiamo focalizzare sui problemi che vanno al di là della visione politica, come i problemi di degrado, di sicurezza e degli spazi”, ha inoltre dichiarato Sala che ha aggiunto che “quello che abbiamo fatto in via Abbiati può essere ripetuto qui. Il mio invito è che tutti insistano che io e Fontana torniamo qui al più tardi a settembre".

Proprio il tema del degrado dell’area e dei prezzi delle case sono i due motivi che hanno spinto alcuni giovani presenti all'incontro a contestare il sindaco. I ragazzi hanno, inoltre, difeso le occupazioni, attribuendo la colpa alla difficoltà di accesso agli affitti per i ceti popolari meno abbienti. Sala, per tutta risposta, li ha invitati a portare le proprie rimostranze in Comune in modo da aiutare l'ente a riconoscere le problematiche esistenti.