Milano, manda la convivente 15 volte in ospedale in un anno e mezzo: arrestato

L'uomo 42enne era un pluripregiudicato già noto alle forze dell'ordine per truffa e falso. Non era mai stato denunciato per paura di ritorsioni 

Sembra essere giunto alla fine l'incubo di Donatella C., la donna 38 anni di Rho che per un anno e mezzo è stata vittima di violenze domestiche da parte del compagno. I due, secondo il gip, convivevano saltuariamente a casa di lei, nella periferia di Milano. A quanto si apprende per ben 15 volte Donatella è stata mandata all'ospedale dal marito, che spesso e volentieri la picchiava con violenza causandole prognosi - a volte - anche di 21 giorni. L'arresto del pregiudicato è scattato in seguito all'ordinanza emessa dal gip di Busto Arsizio Patrizia Nobile, in risposta ad una informativa dettagliata presentata dal commissariato di Rho Pero il 26 febbraio con cui si chiedeva di poter procedere nei confronti dell'uomo nonostante l'assenza di denunce a suo carico.

La moglie ha sempre taciuto: spostandosi da un ospedale all'altro dell'hinterland milanese per non destare sospetti, ritornava sempre a casa assieme al compagno per paura di possibili ritorsioni violente. Già una volta le forze dell'ordine erano intervenute a casa della donna, lo scorso 16 febbraio: a chiamarli la stessa Donatella, che stanca delle violenze ha deciso infine di farsi avanti. Dagli accertamenti emersi allora, si è scoperto che quella non era la prima manifestazione di rabbia da parte del marito: dal 25 novembre 2012 la donna verteva in questo stato di maltrattamentiDelle aggressioni "collezionate" dalla donna, le ultime due sono le più gravi: l'8 gennaio 2014, a quanto emerge dai certificati medici, l'uomo l'avrebbe colpita ad un orecchio e al labbro con un telecomando, afferrandola alla gola e prendendola a calci sulla mandibola e a ginocchiate sul petto. La prognosi, allora, era stata di 21 giorni. La seconda, il 2 febbraio, dove la donna ha subito la presunta frattura del setto nasale e delle lesioni cervicali: in questo caso, i giorni di prognosi furono 15.

L'uomo è stato arrestato il 22 marzo a Rho. Gli agenti del commissariato di Polizia locale sono intervenuti mettendo in manette Massimiliano - questo il suo nome - per lesioni continuate, maltrattamenti in famiglia e abusi. Dal 2012 fino all'inizio delle indagini del 16 febbraio 2014, la situazione della donna non era stata segnalata, né dalla stessa protagonista né dagli ospedali dove lei stessa alternava le cure: i carabinieri indagheranno sul perché nessuno dei nosocomi che prestarano soccorso alla donna non chiese spiegazioni. 

Commenti

dare 54

Mar, 25/03/2014 - 23:27

già noto?

michaelsanthers

Mer, 26/03/2014 - 01:07

l'altro giorno ho sentito,ammazzato un pregiudicato che rientrava dal permesso in carcere,aveva alle spalle due omicidi ed era stato in galera solo dieci anni,allora dico che ci faceva uno sgherro del genere in permesso premio?,la tragedia di questo paese è che le pene esistono solo per i fessi,il senso di impunità è dilagante,per cui denunciare è un suicidio

odifrep

Mer, 26/03/2014 - 14:39

Va be', solo quindici volte in un anno, vale a dire una volta al mese, con la 13^ di dicembre e la 14^ di luglio, la 15^ giusta come un "regalo"; non è poi la fine del mondo, suvvia!!!! @ michaelsanthers (01:07) - si meraviglia per così poco....... Lei, provi a sfiorare solamente con un offesa, un famigliare di un magistrato e, vedrà cosa sarà capace di scatenarLe addosso la giustizia italiana. Ricordiamoci di essere in coda al Burundi come giustizia.