«Per Milano Moda Donna una settimana perfetta»

Milano Moda Donna, che ha spento ieri i riflettori, dopo avere presentato le collezioni degli stilisti per la prossima primavera estate, «è andata bene. È andata molto bene. Diciamo che i buyer e la stampa internazionale che ci doveva essere c'era». Parola di Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana, che stila il calendario e organizza la kermesse. Quindicimila presenze, 146 collezioni, 71 sfilate, duemila giornalisti accreditati: è il bilancio della manifestazione. Per il futuro Boselli ha menzionato il progetto «Capital moda», ovvero un accordo tra la Camera di commercio e la Cnmi per costituire un fondo chiuso destinato ad assumere partecipazioni in imprese emergenti del settore. Le stime parlano di una raccolta iniziale compresa tra 30 e 40 milioni di euro, grazie alla partecipazione di operatori del settore e banche. Ieri, ha sottolineato Boselli «è stato un giorno clamoroso. A partire dalla prima sfilata della mattina con Dsquared, per proseguire con Cavalli».
Boselli tiene anche a ricordare che «la Camera nazionale della moda, nei calendari internazionali, ha ottenuto per Milano sette giorni pieni per la donna e li ha ottenuti fino al 2014. Quindi le date uomo e donna sono fissate fino al 2014. E la moda italiana deve riempire tutti e sette i giorni. Le collezioni sono state 146: il made in Italy è fatto non solo da chi sfila ma anche dalla splendide collezioni di chi non sfila e fa presentazioni statiche. Servono sette giorni pieni». Ecco perchè, annuncia, «quanto prima si riconvocherà il tavolo degli stilisti per tornare a sette giorni pieni perchè questo Milano si merita e l'Italia si merita». Per il sindaco Pisapia l'edizione di quest'anno di Milano Moda Donna ha confermato, a dispetto della crisi, che «questo settore strategico per Milano e per il paese mantiene la sua forza e il suo appeal internazionale».