A Milano più topi che abitanti «Ma derattizzare non basta»

A Milano ci sono più topi o più abitanti? Secondo l'assessore all'Ambiente Maran in città il problema dei topi esiste eccome. Ma dagli uffici in Comune che si occupano della questione non sarebbe tale da far balzare Milano alle prime posizioni nella classifica delle città più infestate. Come ogni metropoli che si rispetti sotto l'asfalto corrono migliaia di roditori. Ogni tanto s'affacciano in qualche angolo di città, nei giardini e nelle piazze a caccia di qualcosa da mangiare. E questo nonostante sia sempre attivo il piano anti-topi stilato dalla Asl. Secondo Susanna Cantoni, direttore del dipartimento di Prevenzione medico della Asl di Milano, il rapporto tra uomini e topi in città potrebbe andare da un minimo di 1 (milanese) a 3 (topi) a un massimo di 1 (milanese) a 10 (topi). «Impossibile dare una cifra precisa», allarga le braccia Susanna Cantoni anche se qualche tempo fa si parlava di circa 13 milioni di bestie. Leggende metropolitane? Per Giancarlo Nostrini, responsabile ufficio disinfestazione del Comune di Milano l'esercito non ha tutte queste truppe. Però - come spiega il direttore della Asl - non verrà mai debellato. Si parla infatti di «contenimento», niente di più. L'unica vittoria che gli uomini possono riportare è quella di non farli uscire allo scoperto. Tenerli lontano, dentro e sotto le viscere della terra. Sperando che mettano il naso fuori meno possibile. Un rischio sempre in agguato, specie d'estate col caldo quando odori e cibo sono un richiamo allettante. «Gli interventi di derattizzazione che facciamo noi e l'Amsa non bastano», ammette Susanna Cantoni. E così in città periodicamente salta fuori sempre una nuova emergenza. «Quest'anno ancora non ci sono stati episodi eclatanti», spiega. Ma questo non significa che i brutti predatori non siano lì pronti a saltare fuori.
Come è successo un paio di anni fa quando, nel pieno centro di Brera, un albero si riempì di topi che scivolano via in mezzo ai tavolini. Ma le segnalazioni sono continue e periodiche. Anno scorso in via Washington, l'anno prima in piazza Irnerio. Quest'anno qualcuno li ha avvistati recentemente in piazza Cadorna. Le zone trattate dalla Asl sono un centinaio e riguardano soprattutto parchi e giardini. Alcuni vengono derattizzati ogni anno come ad esempio il parco Sempione. Altri invece a seconda delle emergenze. Eppure nonostante gli interventi lo scorso anno ad esempio al parco Sempione ci fu una piccola invasione perché qualcuno lasciava residui di cibo nel fossato dalla parte di piazza Lega Lombarda. Un invito troppo stimolante per i topi sempre a caccia di qualcosa da rosicchiare. È la metropoli, bellezza, direbbe qualcuno. Pensate che a New York i topi la fanno da padroni in metropolitana. A tal punto che il sindacato dei lavoratori dell'underground newyorkese ha lanciato il concorso fotografico «manda la foto dei topi più raccapriccianti e vincerai un abbonamento per i mezzi gratis».
«Bisognerebbe unire le forze e fare un fronte comune di Comune, Asl e Amsa», ribadisce Susanna Cantoni. Troppe le aree abbandonate in cui vengono lasciati residui di cibo, e ridotti secondo lei gli interventi della polizia municipale che con la sorveglianza dei parchi impedisce che vengano abbandonati rifiuti che finiscono per attrarre i roditori. Il piano - ribadisce - c'è e qualcosa è stato anche fatto. Ad esempio è stato imposto che durante gli scavi dei grandi cantieri tipo i parcheggi oppure quelli per la realizzazione della nuova metropolitana venga inserita un'attenta valutazione dei rischi e venga fatto uno specifico programma di derattizzazione.