Milano a portata di bici: venti itinerari per godersi la città

«Non userai mai le quattro ruote». È il primo e unico comandamento che governa il volume Milano e dintorni in bicicletta (Ediciclo, pp. 187, euro 14,50) suggerendo una ventina di itinerari in città e fuori porta per chi vuol trovare dimenticare i motori in box. La particolarità di questa guida, scritta da Matteo Scarabelli e Alberto Soana, sta nel fatto che non è indispensabile l'auto per raggiungere i punti di partenza e arrivo dei vari tracciati, alla portata di treni e metrò. Con un supplemento minimo - 3,5 euro per Trenitalia, 3 euro per Trenord che propone abbonamenti annuali a 60 euro - si può agevolmente caricare la bici e rispettare l'ambiente.

Si parte da un «coast to coast» che attraversa la metropoli da Forlanini a Monte Stella, un percorso facile di 16 chilometri con una salita finale. Oltre ai dettagli relativi al tracciato e utili a chi pedala, il libro offre una serie di indicazioni sui monumenti e le attrazioni incontrate strada facendo. Un altro taglio cittadino è il secondo itinerario - da Bicocca a Milanofiori - per una lunghezza di 24 chilometri, facili e alla portata di tutti i polpacci.

Più ambizioso il tracciato dalla Darsena a Sesto Calende, ben 73 km lungo il Naviglio in un itinerario che termina alla stazione ferroviaria dove è possibile salire sul treno per tornare. Dentro e fuori la metropoli insomma grazie a viaggi che collegano Rho a Corsico tra parchi e cascine o un giro ad anello intorno al castello di Cusago. Comprese le deviazioni verso la Brianza e Lecco. Insomma occorre solo aver voglia di stare sul sellino. E dimenticare l'auto.