Milano, richiedente asilo eritreo suicida nel centro d'accoglienza

Un trentenne originario della nostra ex colonia si è tolto la vita gettandosi da una finestra del centro profughi di via Aldini

Un altro suicidio di un profugo scuote l'Italia. Ieri pomeriggio un uomo eritreo di trent'anni si è tolto la vita in un centro di accoglienza di Milano.

Mussie - questo il nome del richiedente asilo - soggiornava nella struttura di via Aldini da dodici mesi, dove era in attesa di ricevere i documenti con la decisione della commissione territoriale per le domande d'asilo sul suo caso.

Il personale della struttura - che è gestita dalla cooperativa Arca - ha immediatamente allertato i soccorsi ma gli uomini del 118 subito accorsi non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell'eritreo.

Non si tratta purtroppo dell'unico caso del genere negli ultimi mesi. La scorsa settimana a Venezia un immigrato africano si era tolto la vita gettandosi nel Canal Grande, ma anche nella stessa Milano a dicembre un richiedente asilo originario dell'Angola si era impiccato nel bagno del centro d'accoglienza di via Fratelli Zoia.

Un'altra tragedia dalla dinamica molto simile a quella di ieri pomeriggio.

Commenti

istituto

Lun, 30/01/2017 - 10:11

Questi casi andrebbero PROPAGANDATI con molto clamore nei paesi di origine dei suicidi, COSÌ tanto per far sapere ad i loro connazionali che qui NON È IL PARADISO TERRESTRE PER NESSUNO.

MaxSelva

Lun, 30/01/2017 - 10:19

il suicidio collettivo non colpisce solo gli italiani.

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giangol

Lun, 30/01/2017 - 10:51

adebitte alla sua famiglia i costi dell'ambulanza e funerale. io non voglio che le mie tasse vengano usate per questi invasori clandestini

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lettore57

Lun, 30/01/2017 - 11:24

è poco e si spera in un miglioramento dello score ma è pur sempre: -1

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giangol

Lun, 30/01/2017 - 12:00

se l'invasore non ha famiglia fate pagare a elkid dal suo conto personale

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Leonida55

Lun, 30/01/2017 - 13:31

Brutta storia - Accoglierli in questo modo, si è responsabili anche di queste conseguenze.

ziobeppe1951

Lun, 30/01/2017 - 14:25

Probabilmente si è reso conto che sta peggio qui da noi che al suo villaggio

lento

Lun, 30/01/2017 - 16:11

I giornali non ne parlano ,ma ci sono migliaia di suicidi tra i clandestini....Per i politici e cooperative mafiose la cosa piu' importante e' il ricambio continuo !