«Milano torni capitale» Berlusconi lancia Parisi

Cena di Forza Italia con duecento sostenitori Il manager è pronto: «Voglio liberare la città»

Cristina BassiLiberare Milano. La cena di Forza Italia con Stefano Parisi, ieri al Westin Palace, ha confermato che la campagna elettorale nasce in un clima di entusiasmo per il centrodestra. Silvio Berlusconi, intervenuto alla serata, ha tenuto un lungo discorso intervallato da molti applausi. «Il mio sogno - ha detto - è che Milano torni a essere una città efficiente. Che si possa confrontare con le capitali europee e che possa dimenticare quel degrado che purtroppo anch'io ho constatato nelle nostre periferie». Il Cavaliere ha parlato del candidato: «Gli abbiamo fatto una lunga corte perché ha una sua professione importante, ha un passato che parla di lui come un grande manager con capacità amministrative e gestionali elevate dimostrate nella sua carriera, ma noi pensavamo e pensiamo che Milano dopo l'amministrazione della sinistra necessitasse di un personaggio con queste qualità. È un candidato nel quale crediamo molto e siamo sicuri che i milanesi, gente concreta e di buon senso, sapranno individuare le differenze e potranno dargli il loro voto». Poi la battuta a proposito delle polemiche sul voto della comunità cinese alle primarie della sinistra: «Parisi può battere Sala, perché è più bravo e non è un candidato cinese» e il riferimento a Guido Bertolaso, che corre a Roma: «Siamo orgogliosi di aver cambiato passo rispetto agli uomini di partito e di aver trovato due professionisti importanti». Infine i punti programmatici: «Dobbiamo recuperare il voto dei moderati, quelli che non vanno più a votare. In Italia c'è una bulimia di Renzi, è ora di ristabilire la giustizia e lo stato di diritto. Istituiremo i difensori del voto contro i brogli della sinistra, lezioni di internet per i 41 milioni e mezzo di italiani che trascorrono ore davanti al computer e provvedimenti a protezione dei nostri amici a quattro zampe».Quello di Parisi con i vertici di Forza Italia è stato un appuntamento per finanziare la campagna, ma anche per impostare i temi della sfida lanciata alla sinistra. «Vogliamo liberare Milano - ha detto il candidato - renderla aperta, efficiente e soprattutto vogliamo che si intraprenda un percorso di crescita e di futuro che si è interrotto con la giunta Pisapia». L'incontro di Forza Italia ha riempito venti tavoli da dieci posti per un totale di 200 persone. A quello di Berlusconi, addobbato in bianco come il resto della sala, c'erano, tra gli altri, Parisi con la moglie Anita Friedman, e poi Deborah Bergamini, Maria Rosaria Rossi e Paolo Berlusconi. Presenti alla serata anche Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Daniela Santanchè e Laura Ravetto. Il costo per aggiudicarsi un posto in sala era mille euro a persona e il menù comprendeva una sottile di manzo con ortaggi di campo e pois verdi bianchi e rossi, un tricolore di malfatti di ricotta e spinaci su aspretto di pomodori rossi al sentore di arancia, una medaglia di filetto di vitello cotto nel suo fondo con patate e cimette di broccoli e, infine, una crema di mascarpone con biscotto di caffè. Nel pomeriggio Parisi ha incontrato i consiglieri comunali, non prima, però, di essersi dimesso dalla presidenza di Chili Tv. Resterà nel cda, e non intende cedere le proprie quote. «Ho voluto dimettermi subito, all'inizio della campagna elettorale e non ancora eletto, per separare in modo chiaro le due strade», ha spiegato, confermando che «Chili tv e Mediaset erano e rimangono concorrenti».