«Milano tridimensionale all'avanguardia nel mondo»Il professore Sergio Campodall'Orto

Milano «tridimensionale» non smette di stupire. Ha l'Hub 3D più articolato del mondo, che batte anche New York e San Francisco. Uno dei centri di maggior fermento è proprio il PoliHub del Politecnico, dove è esploso il fenomeno Factotum, una delle prime ditte del pianeta a realizzare il «Personal Fabricator», una stampantina da mettersi in casa o in ufficio e con la quale si possono realizzare gli oggetti personali più disparati. E sempre al Politecnico c'è +Lab (www.piulab.it) , un nuovo punto di riferimento per districarsi nel mondo della stampa 3D. «Non cè dubbio – spiega Sergio Campodall'Orto, professore d'Imprenditoria, fondatore dell'acceleratore d'Impresa e Business Developer del PoliHub, la struttura dedicata alle startup al Politecnico di Milano – siamo di fronte ad un fenomeno tecnologico destinato a cambiare la nostra vita di tutti i giorni, forse più del computer. La stampa tridimensionale è ormai una realtà di portata planetaria destinata a mutare il senso stesso delle merci e del loro trasporto. Dal coltello dell'argenteria della nonna andato perso, alla componente più sofisticata dell'automobile o della casa, sarà possibile realizzare di tutto. E a viaggiare saranno solo i file. E' un mondo creativo che ha la sua matrice nella ricerca, ma soprattutto nelle startup e nell'inventiva imprenditoriale. Per battere la crisi ogni comune dovrebbe aprire un incubatore di startup. E' fonte di ricchezza. Le startup che si sono inserite nell'Acceleratore di impresa del Politecnico di Milano, hanno generato oltre 600 nuovi posti di lavoro e realizzato 197 milioni di euro di fatturato dal 2001 ad oggi. Analoghi esempi si registrano in ogni grande metropoli mondiale». E gli esempi milanesi non mancano. Vectorealism Factory di Sesto San Giovanni, premiata anche dal Quirinale, per la creatività e l'impegno imprenditoriale. C'è poi il fenomeno di Italy Makers, Grande evento dedicato ai «garage innovators», utilizzatori della stampa 3D, ma anche a tutti gli appassionati del Diy (do-it-yourself) che, con le loro innovazioni e i loro nuovi modelli di business, stanno dando vita a quella che molti commentatori non esitano a definire una nuova «rivoluzione industriale». E, ancora, 3DiTALY (Via Emilio Morosini, 23), Dinamica (Corso Buenos Aires 47) con una serie di stampanti 3D e specializzata soprattutto in corsi di formazione in 3D. A settembre, poi, sempre a Sesto San Giovanni, da un'idea di Fabio Terragni, aprirà Co+Fabb, un'ex fabbrica di 4mila metri quadrati dedicati alla stampa 3D e alle startup. «Più incubatori e meno rotonde nei comuni– continua Campodall'Orto - significa dedicare risorse allo sviluppo, al creare ricchezza e occupazione specie per i giovani».