Mille storie sotto la Madonnina

Tra classici e novità: ecco i volti di Milano da trovare sugli scaffali delle librerie

Antonio Bozzo

A giudicare dalla folla nelle librerie del centro - attirata anche da dive tv che firmano copie, come Lorella Cuccarini sere fa alla Mondadori Duomo -, a giudicare da giovani e meno giovani che sfogliano e annusano volumi, pare che la buona abitudine di regalare libri a Natale non sia tramontata. E non è tramontata la voglia di far brillare gli occhi di chi ama la città regalando libri di impostazione meneghina. Le librerie più importanti hanno ricchi scaffali dedicati a Milano: basta farsi un giro alla Hoepli, alle Feltrinelli (compresa la recentissima, nella Piramide di viale Pasubio), alle Mondadori, alla Rizzoli in Galleria e nelle indipendenti, come Utopia, 6Rosso, Lirus, che sopravvivono offrendo il «taglio sartoriale», librai che sanno dare consigli. Ci sono poi il Libraccio, bancarelle di alto livello (quella a un passo da piazza Mercanti, l'altra all'angolo Cairoli-Dante) e il Remainder's in liquidazione gestito da Astrit Cani in via Paolo Sarpi, dove trovare vecchi Scerbanenco, poesie meneghine di Mario Scurati, storie del Risorgimento lombardo e volumi fotografici sugli amati Navigli.

Tra le novità, spopola «Il milanese imbruttito» (Rizzoli, 10,90 euro), istruzioni per chi desidera partecipare ai riti della città. Piace «Quartieri di poesia» (Meravigli, 12,75 euro): i poeti e le zone dove hanno vissuto, viste nei loro versi. Per i ragazzi, ecco «Milano Millestorie» (Babalibri, 14 euro), illustrazioni di Giulia Orecchia e testi di Patrizia Zelioli: viaggio tra personaggi e vicende delle Sette Porte cittadine. Chi ama guardare avanti, sceglie «Milano verso il futuro» (Sassi, 29 euro), di Alessandra Novellone e Stefano Zuffi, per osservare con occhio critico tutto il nuovo, in architettura e design, che connota la metropoli. Avanti, sotto l'albero per i libri milanesi c'è posto.