Minaccia il capo della moglie e gli chiede 300mila euro

Dopo Luca Lucci, nei guai il fratello e la consorte

Francesco Lucci - fratello del più noto Luca, capo ultras della curva sud del Milan e arrestato di recente dalla squadra investigativa del commisariato «Centro» per traffico di droga - è stato catturato giovedì insieme alla moglie, la 35enne Irene Fasciano, in flagranza di reato di estorsione dalla Digos. Il 39enne, anche lui fra gli ultras della squadra rossonera, era già stato sottoposto alla misura alternativa dei servizi sociali per lesioni, per aver scavalcato i settori allo stadio, insolvenza fraudolenta. La coppia ha tentato di estorcere denaro al datore di lavoro di lei, in un negozio di prodotti tessili: in particolare, il 14 giugno, i due hanno minacciato di morte il titolare dell'attività commerciale e la sua famiglia, come ritorsione di una lettera di richiamo che questo avrebbe inviato alla donna.

Marito e moglie hanno quindi preteso dall'uomo 300mila euro di cui 50mila entro sette giorni. Dopo essersi messa in malattia, la donna era poi tornata in negozio intimando di pagare e abbassando la cifra della richiesta a 100mila euro, con un anticipo da consegnare in tre giorni. Nel piano della coppia di estorsori il passaggio di denaro sarebbe dovuto risultare una sorta di buona uscita per l'interruzione del lavoro di lei.

Giovedì la donna si è presentata per riscuotere l'acconto ma è stata registrata dalle cimici della Digos: la cessione di duemila euro è stata certificata e ha determinato la flagranza del reato.

Nel frattempo Lucci attendeva a casa di ricevere la telefonata di conferma dalla moglie, che puntualmente è arrivata. I due a quel punto sono stati arrestati e adesso sono in attesa dell'udienza di convalida.

RC