Minacciano per scherzo Bush: indagati

Invia una email sul sito della Fbi e firma col nome del cugino

Marco Guidi

Cosa faranno due cugini lombardi poco più che trentenni a Forte dei Marmi ad agosto? Prenderanno un po’ di tintarella in spiaggia, poi una mangiata di pesce e quattro salti in una discoteca della Versilia, penserete voi. Niente di più sbagliato. I due, G.R., agente di commercio di 34 anni, e G.L., avvocato praticante di 33 anni, trovano un altro modo per passare il tempo sotto il sole della Toscana: inviare una mail all’indirizzo elettronico dell’Fbi, minacciando di morte addirittura il presidente degli Stati Uniti. A dir la verità l’idea viene solamente a uno dei due. L’altro, semmai, è vittima dello scherzo. Una burla che allarma l’Fbi, il Dipartimento di sicurezza americano, la polizia postale di Lucca e due Procure.
Il fatto risale a domenica mattina. I due sono in villeggiatura a Forte dei Marmi. Il tempo non è granché, così G.R. si diverte a navigare su Internet. «Vedrai che bello scherzo ti faccio!», dice al cugino sdraiato sul letto. L’agente di commercio entra nella posta elettronica dell’altro e scrive un messaggio al Federal bureau of investigation: «Bastardi! Ucciderò George Bush giovedì alle 11. Lunga vita a Bin Laden e ai compagni che lottano contro voi infedeli». In fondo al testo la firma del cugino, G.L., coinvolto suo malgrado. Peccato che all’Fbi non abbiano un gran senso dell’umorismo. Tanto che la mail viene prima girata al Dipartimento per la sicurezza americano e poi alle autorità italiane. Parte la ricerca dell’autore, che si conclude con la visita degli agenti della polizia postale di Lucca nella casa in Toscana dei due cugini. «Era solo una goliardata!», dice G.R. alle forze dell’ordine. Non è uno scherzo, invece, l’indagine della Procura di Milano, che vede i due sospettati di minaccia aggravata. Chi la fa l’aspetti, ma il povero cugino ignaro di tutto?