Mini menù e prezzi chiari. Negozi pronti per l'Expo

Il patto tra Comune ed esercenti: restyling e acqua gratis ai tavoli

Una caraffa di «acqua del sindaco» sul tavolo, menù bimbi, la possibilità di usufruire dei servizi igienici dei locali anche senza consumazione. Fantascienza? No, sono alcuni dei punti del «Patto per Expo», il protocollo lanciato dal Comune in collaborazione con le associazioni di categoria, i Distretti Urbani del Commercio e 17 associazioni dei Consumatori. Obiettivo: garantire servizi di qualità e prezzi chiari per turisti e visitatori per i sei mesi di Expo e oltre. Come riconoscere gli esercizi che aderiscono all'iniziativa? Basterà un'occhiata alla vetrina per vedere se compare sulla vetrina il logo «patto per Expo».

I servizi? Bar, ristoranti e pub avranno un menù turistico Expo, o la carta in più lingue, offriranno una caraffa di acqua del rubinetto senza doverla chiedere, un menù kids, oltre alla massima trasparenza sui prodotti. Non solo, si potrà avere accesso ai servizi igienici senza l'obbligo della consumazione, mentre in un grande negozio alimentare cercare la promozione di cibi dell'eccellenza lombarda. Altro punto che dovrebbe essere la normalità ma che non lo è «il diritto alla trasparenza nelle modalità di pagamento, a conoscere in anticipo eventuali costi aggiuntivi (es. sartoria) e ad avere informazioni sui cambi di cortesia».

Attenzione anche i mercati cittadini sono coinvolti nel progetto. In quelli coperti si potranno trovare offerte risparmio, menù studiati ad hoc e percorsi degustativi tra i banchi. I mercati settimanali si impegneranno a rifarsi il look «vestendosi» con un'immagine coordinata e a mantenere un particolare decoro e pulizia durante la vendita.

«Il successo di Expo passa anche attraverso la percezione della qualità dei servizi offerti ai tanti visitatori attesi – spiega l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso -. Invito tutti ad aderire perché, anche grazie a un'ampia collaborazione, Milano sarà pronta a presentarsi al mondo come una città internazionale, aperta, accogliente e vivace». Entusiasta Alberto Roffia del Bar Pasticceria Alvin's (via Melchiorre Gioia), il primo ad aderire: «Penso che questa si un'ottima occasione per potere dare un'immagine seria dei commercianti milanesi e italiani all'estero. Non siamo solo pizza, mandolino e mafia e c'è ancora bisogno di dimostralo. Ecco, io sono fiero di aver aderito». Alcuni punti del protocollo toccano servizi che all'estero sono «scontati»: «È vero, Expo ci offre la possibilità di svegliarci un po' e allinearci agli altri paesi». L'eredità per Milano? I servizi di qualità rimarranno in vigore anche dopo l'evento, per la gioia e la soddisfazione dei cittadini. La ratio del protocollo: porsi come valido strumento di marketing per la valorizzazione dell'immagine e al riposizionamento a livello internazionale di Milano.

Il Comune, da parte sua, oltre a garantire il rispetto dei contenuti del Patto, si fa promotore di una campagna di comunicazione per la diffusione delle iniziative promosse dai singoli aderenti e incentiva l'uso di vetrofanie, piattaforme informatiche e totem informativi che agevolino i visitatori nella scoperta della città e della sua offerta commerciale (per info: fareimpresa.comune.milano.it).

Commenti

NON RASSEGNATO

Gio, 12/03/2015 - 09:30

Ottima cosa. Ci saranno anche SERVIZI SERI antiscippo, nomadi molesti, delinquenza nostrana e di importazione?