Minniti di fronte alla Mecca: una moschea da 4mila posti

Ministro a Sesto, città del centro islamico più grande del Nord Italia Il centrodestra attacca: «Progetto illegittimo e sede attuale abusiva»

Il ministro dell'Interno torna a Milano. Anzi a Sesto San Giovanni, e mai come stavolta fa la differenza. Sesto è un Comune che andrà al voto a giugno, Sesto è la città dove è stato ucciso il killer di Berlino, ricercato in mezza Europa, a poche ore dall'attentato di Natale. Sesto, infine, è la sede della futura «Mecca» del Nord Italia, la moschea più grande della Lombardia, che tanto fa discutere. Marco Minniti arriverà per incontrare i sindaci che sta cercando di dare la svolta sui dossier più caldi (islam e immigrazione). Ma ad accoglierlo trova un accoglienza determinata del centrodestra. È in fase di attuazione - dice il candidato sindaco Roberto Di Stefano (Fi) - un progetto di costruzione di una moschea, su un terreno dato in concessione d'uso alla comunità musulmana locale, senza alcun cambio di destinazione d'uso come previsto dalla legge».