Missione Milano, militari in pattuglia di notte

Subito monitorati i quartieri di Baggio, via Padova e stazione Centrale I soldati potranno identificare le persone, perquisire e anche fare arresti

I primi soldati arriveranno già in fine settimana e da lunedì le prime pattuglie, rigorosamente a piedi saranno già in strada. Poi la settimana prossima il contingente raggiungerà la quota prevista di 424 unità e dall’11 agosto l’intera «operazione» sarà a regime, arrivando a presidiare 20 obiettivi sensibili, tra zone a rischio criminalità e possibili bersaglio del terrorismo.
Ieri mattina al termine dell’incontro in prefettura, servito per mettere a punto l’operazione, Gian Valerio Lombardi, Riccardo De Corato, vicesindaco, e il colonnello Vincenzo Stella hanno tracciato i dettagli dell’operazione. A cominciare dai militari. Prima di tutto i 224 del Reggimento Artiglieria a Cavallo Voloire, alloggiato alla caserma Santa Barbara di piazzale Perrucchetti. Tra domani e dopodomani, arriveranno 100 carristi della 132ª Brigata corazzata Ariete di stanza a Cordenons in Friuli, seguiti la settimana prossima da altri 100 militari del 10° Reggimento Genio Guastatori, acquartierati a Cremona. Tutti ospitati alla Perrucchetti.
«Il metodo d’impiego è già stato annunciato da tempo - ha esordito De Corato - ci saranno due soldati, armati solo della pistola d’ordinanza niente mitra o fucili. Le cosiddette “armi lunghe” infatti saranno impiegate esclusivamente nei servizi di guardia a obiettivi fissi. Affiancheranno un poliziotto o carabinieri e si appoggeranno a una Land Rover Defender e una volante. Le vera novità messe a punto in queste ore sono che la forza verrà impegnata nelle ore serali e notturne e che si muoveranno esclusivamente a piedi».
«Confermo - ha specificato Lombardi - che 170 soldati formeranno pattuglie miste insieme a poliziotti e carabinieri, 174 presidieranno postazioni fisse e 80 verranno dislocati al Centro di permanenza temporanea di via Corelli, liberando gli agenti ora impegnati nei servizi di guardia. I 174 militari di pattuglia in città, avranno gli stessi compiti delle forze dell’ordine, potranno perquisire, chiedere documenti e se necessario effettuare arresti. Anche se di fatto la responsabilità operativa spetterà sempre all’agente che li affiancherà. Agiranno invece in totale autonomia i 254 dislocati al Cpt e agli obiettivi fissi».
Infine le aree interessate all’azione di vigilanza dell’Esercito, un punto sul quale però sia De Corato che Lombardi sono stati un po’ evasivi. Di sicuro si tratterà di strade e zone a rischio, come via Padova, Baggio e la stazione Centrale, che già da lunedì 4 agosto saranno battute dalle nuove pattuglie miste. Poi con l’arrivo dei nuovi uomini, si aggiungeranno via via altri quartieri, come Quarto Oggiaro o Quinto Romano. Gli obiettivi fissi non sono stati invece specificati, anche se il vicesindaco ha allargato le braccia come per dire «ma quali volete che siano?». Non ci vuole molta fantasia per intuire che saranno i consolati e sedi commerciali di nazioni coinvolti in situazioni di crisi, come quelli di Israele, Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Ci saranno anche luoghi di culto, prima tu tutti il Duomo di Milano, ma anche la sinagoghe, oratori istituti culturali israeliani dal tempio di via Guastalla ad altri centri dislocati in altre otto zone della città.